Il condottiero illumina l’Olimpico: il Napoli doma la Roma e torna sul trono con il Milan

Un Napoli muscolare e impeccabile schianta una Roma smarrita grazie alla fiammata di David Neres, blindando il primato e mostrando la mano del vero condottiero Antonio Conte

La notte dell’Olimpico restituisce al Napoli il profumo dell’alta quota, quello che appartiene ai campioni d’Italia e che gli azzurri riconquistano con un successo di peso specifico enorme. La squadra di Antonio Conte supera per 1-0 una Roma confusa e timida, affiancando il Milan in cima alla classifica grazie alla giocata decisiva di David Neres, ormai diventato elemento cardine del nuovo impianto tattico partenopeo. Una prova di forza, intensità e letture perfette che consente agli azzurri di tornare a guardare tutti dall’alto.

L’impatto del nuovo Napoli e la scintilla di Neres

Il Napoli si presenta all’Olimpico con un assetto rinnovato, modellato dopo l’infortunio del mago De Bruyne e perfezionato nelle ultime settimane. Il tridente con Neres, Lang e Højlund trova la sua migliore espressione contro una Roma incapace di tenere l’urto fisico e la velocità degli azzurri.

La gara si accende presto: prima Lang sfiora il vantaggio su uscita disperata di Svilar, poi è Di Lorenzo a lambire il palo con un sinistro al volo. L’occasione più nitida prima del gol arriva con un destro a giro di Lang respinto ancora da un attento Svilar.

Il Napoli passa meritatamente al 36’: Højlund riceve, si gira con eleganza e lancia nello spazio Neres, che brucia Mancini e batte il portiere giallorosso in uscita. Una fiammata che spezza la gara e che certifica il ruolo centrale dell’esterno brasiliano nel progetto tattico di Conte.

La Roma smarrita e il rebus offensivo

La Roma, priva di Gasperini in panchina perché squalificato, tenta un approccio più fisico inserendo Ferguson davanti, supportato da Soulé e Pellegrini. Ma la manovra giallorossa rimane impacciata e prevedibile.

Il problema del centravanti assente diventa evidente: senza Dobvyk, fermo ai box, la squadra non ha profondità né peso offensivo. Nel primo tempo le conclusioni reali dei giallorossi sono poco più che appunti sul taccuino: un tiro strozzato di Mancini e un sinistro impreciso di Soulé.

Il dato sul possesso palla fotografa il dominio azzurro: 62% Napoli, con 258 passaggi riusciti contro i 153 della Roma. Le preventive immaginate da Mancini e Ndicka saltano di continuo davanti alla velocità delle punte partenopee.

I cambi giallorossi non cambiano la partita

All’intervallo Gritti decide di rivoluzionare subito l’attacco, inserendo Baldanzi per Ferguson. La Roma prova ad alzare il baricentro, ma il Napoli non trema mai e continua a pressare alto, costringendo i giallorossi a errori continui nei disimpegni.

Il pubblico dell’Olimpico aspetta Dybala, che entra al 61’ per un anonimo Soulé. Assieme a lui entra anche El Aynaoui, autore di un recente gol europeo. Ma neanche la tecnica dell’argentino riesce a dare ordine a un attacco che continua a sbagliare scelte e passaggi.

L’ultima carta è la doppia mossa Bailey – El Shaarawy, senza però produrre veri effetti: la Roma conclude appena una volta in modo realmente pericoloso.

Il muro azzurro e l’ultimo brivido firmato Milinkovic-Savic

Il Napoli mantiene il controllo del gioco con una solidità quasi chirurgica. In velocità, gli azzurri sfiorano anche il raddoppio con Højlund e con il neoentrato Politano, che impegna Svilar dalla distanza.

Nel finale arriva l’unica vera occasione per la Roma: Dybala inventa, Baldanzi calcia di destro, ma trova la risposta in tuffo di Milinkovic-Savic. Una parata decisiva, l’unica della sua serata, sufficiente però a blindare un successo che restituisce il primato e la consapevolezza ai campioni d’Italia.

Il messaggio del presidente e il ruolo del condottiero

La vittoria viene accolta con entusiasmo anche dai vertici del club. Sui social, il presidente Aurelio De Laurentiis scrive:
“Grande vittoria di un gruppo guidato da un vero condottiero”.

Un messaggio che fotografa alla perfezione il momento: una squadra compatta, forte mentalmente, guidata dalla mano ferma di Antonio Conte, l’allenatore che sta trasformando il Napoli in un collettivo feroce e affamato.

Conte, Napoli con l’elmetto, vincere così a Roma non era facile

Venire a Roma e giocare con questa personalità non era facile, loro sono un’ottima squadra. Sono contento perchè ho chiesto ai ragazzi una prestazione guardando gli avversari sempre negli occhi. Sono molto contento, visto anche le tante indisponibilità che dureranno ancora per un po’. Spero che ai giocatori che ci sono non accada nulla, altrimenti andremmo ancora in difficoltà. Sicuramente la squadra ha risposto alla grande“. Così l’allenatore del Napoli Antonio Conte dopo la vittoria contro la Roma in campionato.

Il gruppo sta dimostrando grande entusiasmo, voglia e determinazione che non dobbiamo mai smarrire perchè ci ha portato l’anno scorso a vincere lo Scudetto. Noi vogliamo provare a difenderlo sperando non ci siano altre defezioni. Sono davvero contento per i ragazzi, è un momento da “elmetto” e mantenerci con questo standard è qualcosa di incredibile. Bisogna andare avanti tutti uniti e compatti, perchè è stato fondamentale vincere con l’Atalanta e qui a Roma. È un messaggio per noi: se vogliamo possiamo“.

Tornando sulla settimana di “vacanza” che si è preso durante la sosta nazionali. “In Inghilterra era una cosa normale, l’avevo già fatto al Chelsea e al Tottenham. C’era l’accordo con il club e penso che lo rifarò, perchè la pressione è tanta e ogni tanto una boccata d’ossigeno è una cosa positiva per tutti“, ha concluso Conte.

Il nuovo primato e l’attesa del big match contro la squadra di “Lucianone”

Con questi tre punti pesantissimi, il Napoli affianca il Milan in testa alla classifica e si prepara al prossimo grande appuntamento: la sfida contro la Juventus del grande ex Luciano Spalletti. Un incrocio che arriva nel momento migliore per gli azzurri, tornati a giocare con fiducia, brillantezza e spirito da veri campioni.

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