A Torre Annunziata l’aria è cristallina, il cielo è di un azzurro limpido e il sole splende intensamente come se fosse una gemma preziosa.
Il Savoia, reduce dalla importante vittoria di Messina, ospita allo stadio Giraud la Vigor Lamezia di Renato Mancini per la 14° giornata del campionato di Serie D Girone I.
I Bianchi sono in vetta alla classifica, con un punto di vantaggio sulla Igea Virtus, ed intendono sfruttare al meglio il turno casalingo per allungare il passo, visto che i barcellonesi sono impegnati sul difficile campo della Vibonese.

I lametini hanno cambiato allenatore da metà ottobre ma la squadra non ha ingranato la marcia come sperato dalla dirigenza calabrese: 7 punti per Antonio Foglia Manzillo in altrettante gare e 7 per Mancini in sei gare.

In particolare, i biancoverdi sono apparsi insufficienti quando sono lontani dalle mura amiche del Guido d’Ippolito ed infatti hanno portato a casa solo 4 punti in sei gare, tra l’ottava e la decima di campionato; 4 sono le reti all’attivo e 10 al passivo. Il Savoia è ancora privo di José Carlos Caballero Vargas, per gli amici Checa, incredibilmente appiedato per due turni dopo la assurda espulsione di Ragusa, ma recupera Fiasco.

Le scelte tattiche: Catalano e la Banda Bassotti

Mister Catalano ripropone il consueto 3-4-2-1 con la Banda Bassotti formata da Guida, Umbaca e Munoz ad insidiare la retroguardia calabrese. Forte prende il comando delle operazioni difensive, fasce affidate a Schiavi ed Esposito.
La Vigor risponde con il 4-3-3 nel quale Sanzone dirige la difesa, Marigosu cuce a centrocampo e Catalano e D’Anna assistono la punta centrale Tandara.

Assalto totale del Savoia e meritato vantaggio

Pronti via e il Savoia si impadronisce subito del campo pressando altissimo l’avversario che vive una prima mezz’ora da incubo. I bianchi giocano a memoria sciorinando trame da categoria superiore. Guida e Munoz fraseggiano nello stretto da virtuosi del pallone quali sono, mentre sulle fasce Esposito e Schiavi, bene imbeccati da Sellaf e Ledesma, aggirano la retroguardia lametina sugli esterni non consentendo di erigere un muro efficace.

Le occasioni da rete fioccano a partire da un bel tiro di Munoz dal limite, scoccato dopo meno di un minuto, e stornato in angolo dal valido Verdosci. Il portierino neroverde si esalta ancora su conclusioni di Guida e Ledesma mentre almeno altre quattro volte la sfera sibila minacciosa a pochi centimetri dai pali calabresi.

Il gol è nell’aria e lo realizza il solito Munoz che incorna con decisione una parabola perfetta, disegnata da corner dal sapiente destro di Ledesma; corre il 19’ minuto.

Un pari annullato e un primo tempo dominato

Il vantaggio non placa gli oplontini che continuano a macinare gioco, abbassando però i ritmi e questo concede la Lamezia la possibilità di un pari rocambolesco quanto immeritato.
Azione in ripartenza dalla destra con tiro di Staiano che finisce sul palo, la sfera è raccolta da Catalano che insacca facile, partendo però da chiara posizione irregolare per cui il tutto viene cassato dal primo assistente Orsini da Pontedera.

Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio di una sola rete, anche se il vantaggio poteva essere molto più corposo vista la differenza tra le due compagini, sia per la qualità del gioco che per le occasioni create.

Il secondo tempo: espulsioni, tensione e ribaltamenti

La ripresa si apre con il Savoia meno furioso nella pressione offensiva ed il Lamezia che cerca di intessere qualche trama degna di nota, senza peraltro trovare il bandolo della matassa, sino a quando, al minuto 56, l’arbitro vede ciò che nessuno aveva visto, comminando un secondo giallo a Ledesma tra l’incredulità degli astanti.

Lo svantaggio numerico induce mister Catalano a chiudere i boccaporti e ridurre la velatura, estraendo dalla contesa il fromboliere Guida per i solidi garretti di Meola e, poco più tardi, il loco Munoz per il potente Reis. La Vigor prende coraggio sfruttando il calo di Esposito, ma non riesce comunque a battere mai verso la porta savoiarda.

Al minuto 75 si ristabilisce la parità numerica quando Sanzone colpisce duramente Meola con il piede a martello e viene ammonito, insistendo però in proteste ingiustificate che gli valgono un secondo giallo e quindi il rosso.

Un finale folle: pari Vigor e trionfo del Savoia al 95’

La ristabilita parità numerica deprime i calabresi e ringalluzzisce il Savoia che cerca il possesso palla prolungato, ma la strategia si infrange in pieno recupero quando, su punizione dalla destra, Simonetta, in mischia, trova una deviazione di testa che buca l’incolpevole Sciammarella; siamo al minuto 93.

Il Savoia, però, è una squadra di lottatori e la diva Eupalla ha un finale diverso in serbo: minuto 95, corner dalla sinistra che spiove sul secondo palo, la difesa lametina cincischia e la palla capita sul sinistro di Reis, che si avventa come un falco e la spedisce in rete con una gran botta sotto la traversa.

Finisce 2-1 nel tripudio generale ed è la giusta conclusione di una partita che ha visto i bianchi dominare in lungo e in largo meritando senza se e senza ma la vetta della classifica che dovranno difendere domenica prossima nella difficile trasferta di Barcellona Pozzo di Gotto privi del faro di centrocampo Felix Ledesma.

Salvatore Curcio

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano