Ha cercato di difendere un’anziana vittima di un furto, ma si è ritrovato a subire una violenta aggressione. È la vicenda che ha coinvolto un ispettore della Polizia penitenziaria in servizio al carcere di Poggioreale, colpito mentre era fuori servizio nelle strade di Napoli.
Secondo quanto riferito dal SAPPE, l’ispettore è intervenuto dopo aver notato due uomini, descritti come stranieri, intenti a sottrarre il portafogli e il telefono cellulare dallo zaino di una donna anziana. Dopo essersi qualificato, il poliziotto ha cercato di bloccare i ladri, che sono fuggiti. Durante l’inseguimento è riuscito comunque a recuperare uno dei telefoni caduti durante la fuga.
Pochi minuti dopo, però, un terzo uomo, con un bambino in braccio, si è avvicinato pretendendo la restituzione del telefono recuperato. Al rifiuto dell’ispettore, l’uomo lo ha aggredito con calci e pugni, presto raggiunto dalla moglie, che ha partecipato all’aggressione. Solo l’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato ha permesso di riportare la situazione sotto controllo.
L’ispettore ha riportato traumi contusivi e una lesione alla spalla.
Immediata la reazione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso «piena solidarietà» al collega ferito, elogiandone il senso del dovere, la professionalità e la prontezza dimostrate nell’intervenire per proteggere una cittadina indifesa.
Solidarietà anche dal segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha sottolineato come l’episodio confermi «l’impegno quotidiano» degli operatori del Corpo, capaci di agire con dedizione «anche al di fuori del contesto penitenziario e nell’interesse della sicurezza pubblica». Capece ha inoltre ribadito la necessità di maggiori tutele per il personale penitenziario e di un rapporto sempre più solido tra istituzioni, territorio e cittadini.










