La Città di Castellammare di Stabia compie un passo decisivo verso un welfare più moderno, partecipato e vicino ai bisogni reali della popolazione. Nei giorni scorsi il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Polidori hanno firmato tre importanti accordi con il CSV Napoli ETS, con la Croce Rossa Italiana – Comitato Napoli Sud ODV e con la Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia.
«Tre firme che rappresentano altrettanti impegni concreti per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, volontariato e realtà sociali del territorio – ha dichiarato il sindaco Vicinanza –. Sono tappe di un percorso avviato sin dal nostro insediamento, fondato su collaborazione, sostegno alla comunità e valorizzazione del volontariato».
Uno sportello per volontari e cittadini attivi
Il primo accordo prevede l’attivazione di uno sportello dedicato al volontariato e alla cittadinanza attiva, gestito dal CSV Napoli ETS. Non un semplice punto informativo, ma uno spazio di ascolto, confronto e co-progettazione, dove:
-
le associazioni potranno trovare orientamento, supporto e occasioni di crescita;
-
i cittadini avranno un luogo dove avvicinarsi al volontariato, proporre idee e partecipare alla vita della comunità.
Un sostegno concreto agli anziani: la convenzione con la Croce Rossa
Il secondo accordo coinvolge la Croce Rossa Italiana – Comitato Napoli Sud ODV, con un partenariato dedicato in modo particolare agli anziani, che potranno contare su:
-
supporto nell’accesso ai servizi sanitari, sociali e assistenziali;
-
attività di accompagnamento per la vita quotidiana;
-
iniziative di servizio civico, per valorizzare la partecipazione attiva e il ruolo sociale della popolazione anziana.
Un percorso che mira a combattere solitudine e isolamento, rafforzando una rete di prossimità.
Un ponte tra welfare pubblico ed ecclesiale
Il terzo accordo, sottoscritto con l’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, punta a potenziare gli interventi di sostegno rivolti alle persone in condizioni di povertà e fragilità. L’obiettivo è costruire un ponte stabile tra welfare pubblico e welfare ecclesiale, così da:
-
migliorare l’accesso ai servizi;
-
rendere più efficaci gli interventi dell’Ambito N27;
-
sviluppare percorsi condivisi di assistenza umana, sociale, materiale e spirituale;
-
rafforzare una rete territoriale capace di rispondere in modo integrato ai bisogni della comunità.










