Il 14 dicembre a Torre Annunziata il cielo è di un azzurro intenso, quasi irreale, punteggiato da qualche nuvola bianca e leggera, con raggi solari che accarezzano la pelle e scaldano l’aria che è fresca ma non fredda, con una leggera brezza che profuma di erba tagliata o di mare.
In questo angolo di paradiso, nella bella cornice dello stadio Alfredo Giraud, si affronteranno per la 16° giornata del campionato nazionale di serie D il Savoia 1908 e l’Athletic Club Palermo.
Le due squadre sono ai vertici della classifica del girone I, occupando i bianchi torresi la seconda piazza ed i rosanero siculi la quinta posizione, ma le due compagini sono distanziate da appena due punti.
Le squadre al top della forma e le statistiche prima del fischio d’inizio
I siciliani vivono un ottimo momento di forma e di risultati, avendo messo assieme ben dieci punti sui dodici in palio nelle ultime quattro gare, e solo un mezzo passo falso nel recente turno casalingo contro la Vibonese ha impedito un fantastico en plein.
La squadra di mister Ferraro è una di quelle che gioca e fa giocare ed i numeri parlano chiaro: 26 reti all’attivo (miglior attacco del girone) e 19 reti al passivo (quartultima difesa), il dato impressionante è che è andata a segno in 14 gare sulle 15 giocate sino ad oggi ed è rimasta imbattuta solo in 4 partite.
I torresi non sono da meno, avendo il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa del torneo, con la differenza reti più ampia di tutti, un bel +13 che la dice lunga sulla consistenza della squadra oplontina, che in casa ha lasciato punti solo al Gela nella prima di campionato, ma solo uno, grazie a una sciagurata direzione arbitrale.
Nell’ultimo turno i torresi sono stati sconfitti nel big match contro la Nuova Igea, nel quale hanno sprecato tanto, lasciando ai barcellonesi la testa della classifica, ma la voglia di rivalsa è fortissima.
Le scelte tattiche e i giocatori chiave per la sfida tra savoiardi e rosanero
Le squadre sono rimaneggiate perché il Giudice Sportivo ha appiedato due calciatori dell’Athletic (Maurino e Bova) e ben tre del Savoia (Schiavi, Forte e Fiasco).
I palermitani si schierano con il classico 4-2-3-1, in avanti rientra bomber Micoli, sette reti per lui in campionato, difesa con Torre e Crivello centrali, a centrocampo l’esperto Mazzotta a presidiare la corsia di sinistra e Bonfiglio tra le linee a dare fastidio ai centrali in maglia bianca.
Il Savoia piazza Frasson braccetto a destra, Bitonto cursore difensivo di fascia destra per contenere Mazzotta, il rientrante Ledesma prende la bacchetta di direttore d’orchestra, in avanti la banda bassotti formata da Munoz, Guida e Meola, mentre Umbaca viene dirottato a sorpresa sulla fascia sinistra.
Primo tempo: l’avvio scoppiettante dell’Athletic e la reazione dei torresi
L’inizio di gara è tutto per l’Athletic, che pressa molto alto e mette in difficoltà i bianchi, che non riescono ad agire il consueto possesso palla. Passano solo 4 minuti e i rosanero passano per un giusto penalty fischiato dal signor Zito di Rossano per un ingenuo fallo di Umbaca su Anzelmo; si incarica della battuta Grillo che spiazza freddamente De Lorenzo con un tiro a mezz’altezza alla sinistra del portiere biancoscudato che aveva battezzato l’angolo opposto.
Il Savoia sembra accusare il colpo e non riesce a prendere il comando delle operazioni, anche se i palermitani arretrano il baricentro lasciando il campo ai torresi. Pian piano i savoiardi capiscono che devono uscire dagli standard di gioco soliti e cercano con maggiore insistenza la verticalizzazione, approfittando di un Guida particolarmente in vena.
Proprio il fantasista torrese si divora una chance d’oro al minuto 27 con un tiro dal cuore dell’area che termina sull’esterno della rete dopo una deviazione in extremis di un difensore. Da lì a poco ci prova Umbaca, ma Crivello si oppone con il corpo.
Il gol è nell’aria e lo realizza Umbaca di testa spizzando sapientemente un cross di Mastro Ledesma su azione da corner. La palla si insacca sul secondo palo senza che il gigantesco Greliak possa fare nulla.
Prima del riposo il Savoia potrebbe passare ancora con Munoz, che stoppa splendidamente un filtrante di Ledesma, dribbla il portiere, ma viene recuperato dal miracoloso rientro di Anzelmo, che spazza sulla linea.
Secondo tempo: la rimonta spettacolare e la doppietta di Umbaca
Nella ripresa il Savoia gestisce con la consueta sapienza il possesso palla e completa la rimonta con la doppietta del suo capitano, Umbaca. Minuto 53, calcio di punizione sulla destra dei bianchi, la palla viene riproposta in mezzo verso il numero 11 biancoscudato che, lasciato colpevolmente solo dai difensori, stoppa con freddezza e insacca con un tiro da distanza ravvicinata.
Nonostante lo svantaggio, però, la squadra di mister Ferraro reagisce bene e guadagna campo. La chance per il pari capita a Zalazar, ma il suo tiro dal vertice dell’area si perde alto sulla traversa. I palermitani ci provano inserendo Rampulla per Bongiovanni e Concialdi per Grillo, ma così facendo lasciano campo alle ripartenze dei torresi, che non concretizzano per ben due volte con Reis lanciato a tu per tu con Greliak e con Meola che, dopo avere seminato il panico in area, si lascia ingolosire dalla conclusione defilata con due compagni pronti al tap in vincente.
Il finale è un assalto all’arma bianca dei rosanero che ci provano, in particolare dalla fascia sinistra, buttando parecchi palloni nel cuore dell’area alla ricerca delle torri. De Lorenzo blocca in presa alta parecchie volte e tutte le altre (Checa, Cadili & co.) alzano un muro invalicabile.
Nei minuti di recupero il Savoia segna la terza rete. Favetta si invola in contropiede, vede Reis appostato sul secondo palo e gli serve un cioccolatino sul quale c’è scritto “basta spingere”.
La partita finirà dopo pochi secondi con i bianchi meritatamente trionfanti per 3-1 su un Athletic Palermo che ha mostrato, ancora una volta, i suoi pregi in fase di possesso ed i suoi difetti in chiave difensiva.
Una prestazione di forza e la conferma del Savoia come protagonista del campionato
I biancoscudati oggi hanno sfoderato l’ennesima grande prestazione, fornendo una dimostrazione di forza notevole contro un avversario di grande caratura, candidandosi senza se e senza ma alla vittoria finale.
In svantaggio di una rete contro una diretta concorrente, dopo avere incassato una sconfitta sanguinosa a Barcellona, qualsiasi squadra avrebbe potuto perdere la testa, ma non i bianchi di mister Catalano, che sono un gruppo fortissimo, di eccezionale qualità tecnica e tattica.
Nella prossima gara i bianchi viaggeranno verso San Cataldo per confermare quanto di buono espresso sino ad ora e per concludere il girone di andata in vetta alla classifica.









