Napoli, i giovani riportano alla luce l’arte dimenticata: prende forma il MUDD

Un progetto nato dalla Diocesi di Napoli trasforma chiese chiuse e patrimoni nascosti in percorsi culturali, affidando ai giovani il compito di custodire, raccontare e rilanciare l’identità della città

Prendere coscienza delle bellezze nascoste del vasto patrimonio di Napoli e, allo stesso tempo, offrire nuove opportunità ai giovani: è questa la missione del MUDD (Museo Diocesano Diffuso), un’iniziativa partita dall’Arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, nata nel 2022 durante la Giornata Mondiale della Gioventù.

Circa 300 chiese sono state chiuse a causa dei costi troppo elevati per la manutenzione. Luoghi che contengono tesori preziosi di cui i napoletani hanno dimenticato l’importante esistenza.

La fondazione quindi nasce con l’obiettivo di offrire una possibilità, un impegno ai giovani che vengono selezionati e formati per diventare operatori culturali, accompagnatori turistici e promotori di percorsi culturali nei luoghi religiosi recuperati. Tutto ciò per poter dare consapevolezza dei beni preziosi che, spesso “dimenticati” o inaccessibili, non possono essere apprezzati e vissuti dai napoletani e dai tanti ospiti e turisti che scelgono di visitare Napoli.

«Il MUDD rappresenta una visione profonda e partecipata della città, un’opportunità per risvegliare nei napoletani, e in particolare nei giovani, il legame con le proprie radici culturali e spirituali», ha dichiarato l’Arcivescovo di Napoli, rendendo ancora più chiaro l’obbiettivo.

La fondazione, inoltre, offre un’esperienza guidata proprio dai giovani coinvolti nel progetto, offrendo a quanti lo desiderino la possibilità di poter conoscere questo vasto patrimonio composto da luoghi unici come il Duomo di Napoli e le chiese di Sant’Aniello a Caponapoli e San Giovanni a Carbonara.

In cambio viene richiesto supporto e partecipazione per poter contribuire alla crescita di questa fondazione.

Il MUDD si pone come un modello capace di valorizzare il patrimonio, permettendo la riscoperta di una Città ancora più “grande”.

Lucia Pia Mandara

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