Condanna a due anni di reclusione per un 41enne di Nocera Inferiore, ritenuto responsabile della detenzione illecita di farmaci destinati ad alterare le condizioni psicofisiche e biologiche dell’organismo. I fatti risalgono a otto anni fa, quando nelle sue disponibilità furono rinvenuti numerosi medicinali soggetti a prescrizione specialistica, privi di qualsiasi documentazione che ne legittimasse il possesso.
L’uomo, finito a processo insieme a una seconda persona, è stato invece assolto da cinque capi d’accusa contestati dalla Procura di Nocera Inferiore, così come il coimputato, che è stato totalmente prosciolto. L’inchiesta ipotizzava un commercio illecito di farmaci dopanti attraverso canali diversi dalle farmacie aperte al pubblico, da quelle ospedaliere e dalle altre strutture autorizzate alla distribuzione dei medicinali.
Al termine del dibattimento di primo grado, tuttavia, ha retto un solo capo d’imputazione, ricostruito grazie alle intercettazioni telefoniche tra i due imputati. Le restanti accuse non hanno superato il vaglio del tribunale.
L’indagine era partita nel 2020, quando la Guardia di Finanza di Scafati fermò una Fiat 500 durante un controllo. All’interno dell’auto furono trovati diversi farmaci, per molti dei quali era necessaria una prescrizione medico-specialistica, assente al momento del sequestro.
Un episodio che ha comunque acceso i riflettori su un possibile sistema di approvvigionamento e distribuzione irregolare di medicinali, aprendo nuovi filoni investigativi orientati a individuare una rete operativa sul territorio.










