Il mercato delle locazioni in Italia continua a muoversi in una direzione chiara: domanda in aumento e offerta in contrazione, con conseguente crescita dei canoni di affitto. Secondo un’indagine realizzata da Fimaa Italia-Confcommercio, nel corso del 2025 i canoni mensili sono aumentati del 4,7%, mentre il numero complessivo dei contratti ha registrato una leggera flessione dello 0,1% rispetto al 2024.
Nel secondo quadrimestre dell’anno, il 74,2% degli operatori ha segnalato un aumento della domanda, mentre il 63,3% ha rilevato una diminuzione dell’offerta. I nuovi contratti risultano stabili per circa metà del campione (49,8%) e in calo per il 40,2%. Parallelamente i canoni vengono considerati in aumento dal 63,5% degli operatori, mentre solo una minoranza (3,5%) prevede un ribasso entro fine anno.
Questa tendenza dovrebbe continuare. Il 67% degli intermediari accreditati Fimaa infatti prevede un’ulteriore crescita della domanda entro la fine del 2025, contro un’offerta in ulteriore diminuzione secondo il 53,3% degli intervistati.
Il mercato si sta quindi orientando verso contratti di locazione più flessibili. Nel primo semestre dell’anno, i contratti ordinari di lungo periodo hanno registrato infatti un calo del 2%, mentre quelli concordati sono aumentati del 3,3%. Particolarmente significativo il dato relativo ai contratti per studenti, in crescita del 9,5%.
Sono proprio gli affitti per studenti a trainare il mercato, sul fronte dei canoni, cresciuti del 5,3% su base annua, con una media generale del 4,6%. Si può osservare un aumento del 3,8% degli affitti tradizionali, ma a un ritmo più contenuto.
Ciò che emerge dall’indagine è un certo squilibrio tra la domanda e l’offerta. I proprietari sono spesso riluttanti a concedere in locazione i loro immobili, perché non si sentono sufficientemente tutelati. La paura maggiore per loro è il rischio di morosità da parte degli inquilini, cosa che determinerebbe notevoli perdite economiche, senza considerare le eventuali battaglie legali. Le soluzioni per bypassare questa paura ci sono, come ad esempio incentivi fiscali, rafforzamento del canone concordato e una maggiore collaborazione tra il pubblico e il privato per le residenze universitarie.
In tale contesto giocano un ruolo sempre più importante piattaforme digitali come Zappyrent. Il portale infatti offre una soluzione sicura e semplice per proprietari e inquilini, facilitando la ricerca e la gestione degli affitti. Grazie a un’ampia proposta di appartamenti, come monolocali, bilocali, trilocali ecc., e a procedure semplici da svolgere tutte online, Zappyrent contribuisce a rendere l’incontro tra domanda e offerta più efficiente e trasparente.
Tutte queste soluzioni renderebbero il mercato immobiliare più competitivo, venendo incontro alle esigenze di proprietari e inquilini per risolvere una questione sicuramente paradossale. Molte case sono sfitte, ma è una condizione quanto meno contraddittoria considerando che diverse famiglie cercano casa.
Il primo passo è quindi tutelare i proprietari dal rischio principale, la morosità degli affittuari, mettendoli nelle condizioni di affittare le loro case con maggiori garanzie. Il secondo passo è creare un sistema accessibile e trasparente, dove gli inquilini possono scegliere gli immobili in linea con le loro esigenze abitative ed economiche.










