Stellantis è oggi “un problema per l’Italia” e la dignità del lavoro va difesa senza esitazioni. È il messaggio lanciato dal sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, durante il Consiglio comunale pubblico monotematico dedicato alla vertenza Trasnova e al futuro di circa 300 lavoratori legati agli stabilimenti italiani del gruppo automobilistico.
Nel corso dell’assemblea, Russo ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale agli operai, sottolineando come la proroga di quattro mesi della commessa concessa da Stellantis alla società di logistica, decisa il 4 dicembre al Mimit, non possa rappresentare una soluzione definitiva. Il prossimo confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è fissato per il 4 febbraio.
Secondo il primo cittadino, le possibili vie d’uscita dall’attuale impasse sono tre: la ricerca di nuove commesse per Trasnova, la stipula di un contratto stabile con Stellantis oppure un intervento diretto della Regione Campania per la ricollocazione dei lavoratori, anche nel settore aerospaziale.
Alla seduta hanno partecipato i lavoratori Trasnova e i rappresentanti sindacali di Fismic, Uilm, Fim e Fiom, mentre sono risultati assenti, pur se invitati, i rappresentanti della Regione Campania. Un’assenza evidenziata dall’assessore comunale al Lavoro, Marianna Manna, che ha rimarcato come la precarietà del lavoro non sia solo un problema locale ma nazionale, ribadendo l’assenza di contrapposizioni politiche e la centralità di un unico obiettivo: salvaguardare tutti i posti di lavoro.
Al termine del dibattito, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un documento che impegna formalmente il Comune a un’azione istituzionale permanente. Tra i punti principali figurano l’istituzione di un tavolo permanente con Regione Campania, sindacati e capigruppo consiliari, la richiesta a Trasnova di individuare nuove commesse senza avviare licenziamenti, l’invito a Stellantis a internalizzare le attività, la sollecitazione alla Prefettura di Napoli per un confronto urgente e il coinvolgimento diretto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy per una soluzione definitiva della vertenza.










