Il Consiglio comunale di Torre del Greco ha approvato il bilancio di previsione 2026, segnando per l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella il terzo via libera consecutivo entro la fine dell’anno solare. Un risultato che consolida il percorso di programmazione avviato dall’attuale esecutivo.
«Con l’approvazione del bilancio di previsione continuiamo il cammino intrapreso da questa amministrazione, nel rispetto delle direttive di mandato e con l’obiettivo di fare di Torre del Greco un punto di riferimento a livello metropolitano e regionale», ha dichiarato in aula l’assessora al Bilancio Anna Fiore.
Il documento finanziario è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, tre i voti contrari e un’astensione. «Garantire una gestione amministrativa efficace, a partire dal rispetto delle tempistiche, è diventata una regola – ha aggiunto Fiore – evitando le limitazioni dell’esercizio provvisorio e assicurando continuità ai servizi per i cittadini».
Tra i punti qualificanti del bilancio, pressione fiscale invariata e una distribuzione della spesa corrente concentrata soprattutto su servizi istituzionali, sviluppo sostenibile e tutela del territorio, politiche sociali e famiglia, che insieme rappresentano oltre l’80% della spesa complessiva, in crescita rispetto agli anni precedenti.
Particolare attenzione è stata riservata al welfare: stanziati oltre 700mila euro in più rispetto allo scorso anno per interventi a favore di infanzia e minori, disabilità, famiglie e anziani. In aumento anche le risorse destinate a istruzione e diritto allo studio.
Sul fronte del decoro urbano, il bilancio prevede un rafforzamento della manutenzione ordinaria del verde pubblico: 1.114.000 euro per il 2026 e 1.125.000 euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028.
Infine, l’amministrazione ha rivendicato i risultati ottenuti sul piano organizzativo e gestionale: la puntualità nei pagamenti ai fornitori ha consentito di evitare accantonamenti al fondo di garanzia dei debiti commerciali per il triennio 2026-2028. «Un indicatore di virtuosità amministrativa – è stato sottolineato in aula – che permette di liberare risorse da destinare ai servizi per la cittadinanza».










