L’America’s Cup Partnership (ACP) ha annunciato la creazione di un’alleanza storica che coinvolge i cinque team fondatori dell’evento più prestigioso della vela mondiale. Questa iniziativa rappresenta un passaggio cruciale nei 174 anni di storia della competizione, segnando la nascita di un’entità unificata con l’obiettivo di assicurare stabilità e sviluppo a lungo termine all’America’s Cup.
I team fondatori coinvolti sono Emirates Team New Zealand (NZL), Athena Racing (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA). L’accordo segue quanto annunciato nell’agosto 2025, dopo l’intesa sul Protocollo tra il Defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record Athena Racing, che ha definito il quadro normativo della Louis Vuitton 38ª America’s Cup di Napoli e ha aperto la strada alla costituzione dell’ACP.
Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha sottolineato come la Partnership miri a preservare l’essenza dell’America’s Cup, costruendo al contempo un modello sostenibile capace di garantire all’evento un ruolo centrale nell’innovazione e nello sport professionistico per i decenni futuri.
Tradizione e innovazione della “Vecchia Brocca”
Disputata per la prima volta nel 1851 con una regata intorno all’Isola di Wight, l’America’s Cup – conosciuta come “Auld Mug” – precede sia i Giochi Olimpici moderni sia la Coppa del Mondo FIFA, ed è universalmente riconosciuta come il trofeo più antico dello sport mondiale.
Fin dalle origini, la competizione è stata legata alla ricerca dell’innovazione. Lo Schooner America, primo vincitore, introdusse soluzioni rivoluzionarie nell’architettura navale, raggiungendo velocità di circa 14 nodi. Nel corso dei decenni, l’evoluzione tecnologica ha continuato a spingere i limiti, dalla chiglia alata del 1983 fino all’introduzione dei foil da parte di Emirates Team New Zealand nel 2013.
Solo quattro nazioni sono riuscite a vincere l’America’s Cup in 174 anni. Gli attuali AC75 rappresentano il massimo livello di complessità tecnica: raggiungono 55,6 nodi (102,9 km/h), utilizzano sistemi elettronici paragonabili a quelli di cinque vetture di Formula 1, monitorano oltre 30.000 canali dati e richiedono più di un trilione di ore di simulazione nella fase di progettazione.

Gli obiettivi strategici della nuova Partnership
La creazione dell’ACP è finalizzata a mantenere l’America’s Cup come punto di riferimento assoluto per lo sport e la tecnologia velica. Sir Ben Ainslie, Team Principal di Athena Racing, ha evidenziato come la Partnership garantisca continuità, stabilità e crescita del pubblico, mantenendo la Coppa come laboratorio di innovazione.
Tra le principali caratteristiche della nuova struttura figurano:
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Ciclo biennale, con un calendario fisso che prevede un’America’s Cup ogni due anni.
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Gestione indipendente, affidata a un team professionale dedicato esclusivamente all’eccellenza sportiva e alle opportunità commerciali.
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Sostenibilità economica, grazie a ricavi condivisi e misure di controllo dei costi.
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Orientamento al futuro, con un impegno strutturato verso la Women’s e Youth America’s Cup, inclusa la presenza obbligatoria di almeno una donna a bordo degli AC75 alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup.
Le dichiarazioni dei team fondatori
Max Sirena, CEO di Luna Rossa, ha definito la nascita dell’ACP un momento storico, sottolineando la volontà del team italiano di sostenere un progetto basato su stabilità, sostenibilità e continuità.
Ernesto Bertarelli, proprietario di Tudor Team Alinghi, ha evidenziato l’impegno collettivo nel rafforzare la vela sulla scena sportiva globale, mantenendo intatti i valori e lo spirito competitivo dell’America’s Cup.
Stephan Kandler, co-CEO di K-Challenge, ha ricordato il ruolo storico della Francia nella vela e l’importanza di partecipare come membro fondatore a un progetto volto a portare l’America’s Cup allo stesso livello delle principali proprietà sportive mondiali.
Prossimi appuntamenti e apertura a nuovi team
I cinque team fondatori presenteranno ulteriori dettagli sull’America’s Cup Partnership il 21 gennaio 2026 a Napoli, occasione in cui saranno annunciate anche le date ufficiali dell’America’s Cup Match.
Le iscrizioni alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup resteranno aperte fino al 31 gennaio 2026. Entro tale data, nuovi team potranno aderire all’ACP e partecipare alle regate previste a Napoli nel 2027.
L’eredità e il futuro dell’America’s Cup
Fondata nel 1851, l’America’s Cup ha visto svolgersi solo 37 edizioni in 174 anni, confermandosi come uno dei trofei più difficili da conquistare nello sport. La Louis Vuitton 37ª America’s Cup, disputata a Barcellona nel 2024, ha registrato oltre 1,8 milioni di spettatori e un pubblico globale di 954 milioni, con un valore mediatico superiore a 1,4 miliardi di euro.
La Louis Vuitton 38ª America’s Cup si terrà a Napoli nel 2027, nella Baia di Napoli, con il Defender Emirates Team New Zealand chiamato a difendere il trofeo contro i migliori sfidanti del mondo. Per la prima volta, Defender e Challenger of Record hanno scelto di collaborare con altri team per liberare il pieno potenziale globale della competizione e costruire una nuova eredità per l’America’s Cup.









