Un ingente arsenale di armi, probabilmente riconducibile al clan dei Casalesi, è stato rinvenuto e sequestrato dalla Polizia di Stato a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Tra le armi recuperate figurano anche tre lanciarazzi anticarro pronti all’uso, nascosti sotto terra insieme a numerose altre armi da fuoco e munizioni.

Il luogo del ritrovamento

Le armi erano sotterrate in un terreno di proprietà del Demanio Statale, situato al confine con il comune di Giugliano in Campania, nel Napoletano. L’area è stata individuata al termine di un’attività mirata condotta sul territorio, che ha permesso di localizzare con precisione il punto in cui l’arsenale era occultato.

A individuare il sito sono stati i poliziotti della Squadra Mobile di Caserta, che hanno operato anche attraverso specifiche attività di intelligence. Una volta raggiunto il luogo, sul posto è stato fatto intervenire un escavatore per consentire l’avvio delle operazioni di scavo in sicurezza.

Le operazioni di scavo e il rinvenimento

Gli scavi sono stati effettuati con il supporto di sofisticati metal detector in dotazione alla Polizia di Stato. Le operazioni hanno portato al recupero di un arsenale particolarmente consistente, composto non solo dai lanciarazzi anticarro, ma anche da una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole, sia revolver che semiautomatiche, tutte pronte al fuoco.

Munizioni e provenienza delle armi

Oltre alle armi, sono state rinvenute anche circa 600 cartucce. Secondo quanto emerso, le armi sequestrate provenivano soprattutto da Paesi dell’Europa dell’Est, elemento ritenuto rilevante per il prosieguo delle indagini.

L’intervento degli artificieri e le indagini

I lanciarazzi anticarro sono stati immediatamente fatti brillare dagli Artificieri della Polizia di Stato, mentre tutte le altre armi sono state poste sotto sequestro. Le indagini sono ora orientate ad accertare se l’arsenale sia stato utilizzato in precedenti episodi delittuosi e, soprattutto, a chiarire a chi fosse destinato il materiale bellico rinvenuto.

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