Sulla Circumvesuviana si apre un dibattito acceso tra necessità di interventi immediati per garantire la mobilità dei cittadini e le accuse di responsabilità storiche legate a decenni di gestione politica della Campania.
Fico: serve un cambio di passo immediato
“Non c’è dubbio che ci voglia un cambio di passo”, ha affermato Roberto Fico, commentando la situazione della linea ferroviaria Circumvesuviana, da tempo considerata tra le peggiori d’Italia. Il presidente della Regione ha sottolineato che il miglioramento deve tradursi in più treni, con maggiore frequenza e puntualità, perché “la mobilità pubblica è un diritto che dobbiamo garantire alle famiglie, agli studenti, ai lavoratori e ai tanti turisti che arrivano in Campania”.
All’indomani dell’incontro tra l’assessore ai Trasporti Mario Casillo e l’amministratore di Eav Umberto De Gregorio, Fico ha ribadito l’impegno della Regione: “Quello è il nostro obiettivo, abbiamo appena iniziato, poi mi vedrò anche con Casillo e procederemo insieme”. L’accento del presidente è sulla necessità di interventi concreti e immediati per ridurre i disagi e rilanciare un servizio che da anni segna il passo rispetto alle esigenze dei cittadini campani.
Sangiuliano: responsabilità politiche precise
Il dibattito sulle criticità della Circumvesuviana ha subito una risposta critica da parte di Gennaro Sangiuliano, capogruppo di FdI in consiglio regionale della Campania, che collega i problemi del trasporto pubblico a scelte politiche del passato. “Sono d’accordo con chi in queste ore sottolinea lo sfascio del sistema trasporti della Campania, indegno di una nazione civile e dei diritti alla mobilità dei cittadini campani. Una vera e propria emergenza da cui dipende anche lo sviluppo economico”, ha detto.
Secondo Sangiuliano, però, non si può presentarsi come novizie incapaci di fronte a decenni di gestione: “Questa condizione scandalosa ha una paternità e responsabilità ben precise: chi per vent’anni ha governato la Campania, a cominciare dal Partito Democratico che ha privilegiato politiche clientelari, prive di rigore, di visione, investimenti e strategie. Pertanto, si mostri più cautela nel mostrarsi come novizie capitate da un altro mondo nell’inferno del trasporto campano”.
La sfida per il futuro della Circumvesuviana
Il confronto tra la Regione e l’opposizione evidenzia due visioni della stessa emergenza: da un lato, la volontà di Fico di rilanciare immediatamente il servizio attraverso un piano operativo concreto, dall’altro le accuse di Sangiuliano sulle responsabilità storiche del Pd e dei decenni di gestione politica. La Circumvesuviana resta quindi al centro di un dibattito che intreccia diritti dei cittadini, efficienza dei trasporti e scelte politiche passate, con la Regione chiamata a trovare soluzioni rapide e visibili.










