Si è chiusa nel giro di meno di 24 ore l’operazione che ha portato all’identificazione e al fermo di un 22enne di Arzano, responsabile di aver speronato un agente motociclista della Polizia Locale di Napoli nel tentativo di sottrarsi a un controllo stradale.
L’episodio risale al pomeriggio dell’8 gennaio, intorno alle 16, quando una pattuglia di motociclisti della Polizia Locale, impegnata in un servizio di controllo in piazza Bovio, ha intimato l’alt a un’Audi dopo aver sorpreso il conducente al cellulare mentre era alla guida. Invece di fermarsi, il giovane ha accelerato improvvisamente, dirigendosi verso via Medina.
Ne è nato un inseguimento tra le strade del centro, durante il quale il conducente ha speronato volontariamente uno degli agenti, facendolo cadere sull’asfalto, per poi fuggire in direzione di via Cristoforo Colombo. Il poliziotto ferito è stato immediatamente soccorso.
Le indagini, avviate subito dal GIT – Gruppo Intervento Territoriale della Polizia Locale, si sono concentrate sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza, che hanno permesso di risalire alla targa del veicolo, risultato intestato a una società di autonoleggio. L’auto è stata rintracciata poche ore dopo in un parcheggio dell’area portuale e posta sotto sequestro penale.
Nel tentativo di costruirsi un alibi, la mattina successiva il 22enne si è presentato presso la Tenenza dei Carabinieri di Arzano per denunciare falsamente il furto dell’auto. Un tentativo fallito: grazie alla sinergia tra la Polizia Locale di Napoli e quella di Arzano, il giovane è stato intercettato e bloccato proprio mentre formalizzava la denuncia.
Il 22enne dovrà ora rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e simulazione di reato. Oltre alle conseguenze penali, gli sono state contestate numerose violazioni al Codice della Strada commesse durante la fuga, con il ritiro della patente.
Sono tuttora in corso le attività investigative per identificare gli altri tre passeggeri presenti a bordo dell’auto, che rischiano una denuncia per favoreggiamento.










