Ponticelli, scuola chiusa per lavori ai bagni: protesta dei docenti dell’Ic 88 “Eduardo De Filippo”

Scoppia la protesta a Ponticelli per la chiusura del plesso centrale dell’Istituto Comprensivo 88 “Eduardo De Filippo”, fermo per lavori di manutenzione giudicati dai docenti tardivi e mal programmati. Gli insegnanti hanno scritto una lunga e dura lettera al ministro dell’Istruzione, denunciando una situazione che, a loro dire, lede il diritto allo studio e colpisce in particolare un territorio fragile come quello del Parco Conocal.

I lavori riguardano i servizi igienici, ormai fatiscenti, ma l’avvio degli interventi subito dopo le festività natalizie ha comportato la sospensione delle lezioni per ulteriori tre giorni, lasciando a casa circa 350 alunni, tra cui 35 studenti con disabilità grave. «Non si tratta di un’emergenza imprevedibile – scrivono i docenti – ma delle conseguenze di una programmazione fallimentare. Gli interventi avrebbero dovuto essere effettuati durante la sospensione delle lezioni».

Nella lettera, gli insegnanti sottolineano il ruolo cruciale della scuola nel quartiere: “In questo territorio la scuola è l’unica presenza stabile dello Stato, un presidio di legalità e inclusione”. Un lavoro che, ricordano, ha portato negli ultimi tre anni a un risultato definito storico: l’azzeramento della dispersione scolastica e il riconoscimento dell’istituto come punto di riferimento per la piena inclusione degli studenti con disabilità.

A rendere la vicenda ancora più paradossale è la presenza, a pochi metri di distanza, di un edificio gemello ristrutturato con fondi PNRR per circa 1,2 milioni di euro, completato da oltre un anno e dotato di aule e servizi igienici nuovi, ma mai consegnato alla scuola, nonostante il primo piano sia formalmente destinato all’istituto. Nel frattempo, denunciano i docenti, gli alunni sono costretti a frequentare ambienti con umidità e intonaci deteriorati, spesso al limite degli standard previsti.

«È intollerabile – scrivono – che mentre si celebrano investimenti storici nell’edilizia scolastica, un istituto venga lasciato degradare all’ombra di un edificio nuovo e inutilizzato. I fondi PNRR, nati per colmare i divari sociali, rischiano di diventare strumento di nuova ingiustizia».

Nel documento l’appello è chiaro e diretto al ministro: assegnazione immediata degli spazi PNRR già pronti, ripristino della piena funzionalità e sicurezza del plesso “De Filippo” e stop definitivo alle soluzioni temporanee che penalizzano sempre gli stessi territori. «Chiudere, anche solo temporaneamente, la scuola significa spegnere un presidio di legalità», avvertono i docenti, che concludono annunciando di voler continuare a insegnare «come atto di resistenza civile», ma senza accettare più il silenzio su una situazione ritenuta insostenibile.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteSarno, accoltella il figlio durante una lite in casa: 20enne grave ma non in pericolo di vita, padre denunciato
SuccessivoNapoli, sperona un agente della Polizia Locale per sfuggire a un controllo: 22enne arrestato in meno di 24 ore
IGV News
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio. Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.