Boscoreale/Scafati, traffico di fitofarmaci: Federico e figli tornano liberi

Svolta improvvisa nell’inchiesta sul traffico di fitofarmaci importati da Cina e Thailandia, considerati pericolosi per la salute. Il Gip del Tribunale  di Nocera Inferiore, Giovanni Pipola, ha deciso di annullare le misure cautelari personali a carico di Francesco Federico e dei suoi due figli, consentendo loro il ritorno in libertà.

Rimane invece  integralmente in vigore il sequestro patrimoniale, per un valore superiore a 7,6 milioni di euro, confermando la rigidità dell’inchiesta sul fronte economico. Il provvedimento segue un percorso giudiziario complesso, che nei mesi scorsi aveva portato ad arresti e all’iscrizione di numerosi indagati, poi smistati secondo le competenze territoriali.

Accolte le eccezioni della difesa e le accuse agli indagati

Le eccezioni presentate dagli avvocati sono state accettate dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata, con il trasferimento di una parte del fascicolo alla Procura di Nocera Inferiore.

Alcuni degli indagati devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata all’adulterazione e ricettazione di fitofarmaci, oltre che di riciclaggio e autoriciclaggio. Francesco Federico sarebbe stato il capo del traffico illecito di fitofarmaci, coordinando le operazioni e gestendo i proventi illeciti.

Maxi sequestro di fitofarmaci illegali

L’inchiesta è nata dal sequestro, nel 2023, di oltre 46.000 litri di fitofarmaci adulterati e illegali, per un valore potenziale di 5 milioni di euro, effettuato dalla Guardia di Finanza presso una società vesuviana di prodotti agricoli e per il giardinaggio.

I proventi illeciti sarebbero stati reinvestiti in immobili, poi sequestrati per un totale di 7,6 milioni di euro, confermando la rigorosa attenzione della giustizia sul versante economico dell’indagine.

Lucia Pia Mandara

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