I tredici componenti delle Associazioni Carro hanno recentemente pubblicato una presa di posizione congiunta in cui denunciano, ad oggi, l’assenza di un quadro organizzativo e autorizzativo chiaramente definito. Nonostante il lungo confronto con l’amministrazione comunale, questa situazione rende incerto il futuro del Carnevale di Saviano 2026.

Secondo quanto riportato dalle associazioni, il dialogo istituzionale non avrebbe portato a risultati concreti. I comitati carro, pur riconoscendo la disponibilità al confronto, evidenziano l’assenza di decisioni operative certe, che rendono difficile garantire lo svolgimento della manifestazione e compromettono il rispetto degli standard di sicurezza, qualitàpartecipazione.

Richieste inascoltate e mancanza di soluzioni condivise

Le associazioni segnalano che le richieste avanzate per individuare soluzioni condivise, finalizzate a consentire le tradizionali sfilate sull’abituale circuito cittadino, sono rimaste prive di riscontro. Durante gli incontri con l’amministrazione, si sarebbe assistito principalmente a dichiarazioni di intenti, senza tradursi in procedimenti concreti né in un tavolo tecnico stabile capace di affrontare efficacemente le varie criticità.

Inoltre, è emersa una preoccupante confusione burocratica: gli uffici competenti, secondo le associazioni, non hanno fornito indicazioni operative chiare, rendendo difficile pianificare in modo efficace l’organizzazione dell’edizione 2026, con il coinvolgimento completo dei comitati carro.

Rischio rinvio e salvaguardia della tradizione

Le Associazioni Carro ritengono irresponsabile procedere senza certezze, considerando le risorse volontarie, artistiche ed economiche richieste dal Carnevale. Non si esclude un rinvio per evitare improvvisazioni che compromettano la riuscita e la dignità della manifestazione.

Pur ribadendo il forte legame con il Carnevale di Saviano, patrimonio storico e culturale della comunità, le associazioni sottolineano che questo non può essere mortificato da indecisioni. Restano aperte soluzioni alternative o una diversa collocazione temporale, ma solo se le istituzioni cambiano realmente approccio.

Lucia Pia Mandara

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