A Napoli, nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio 2026, si è verificato un tentativo di incendio doloso al portone di ingresso di un’abitazione in via Carlo De Marco, intervenuti i carabinieri della pattuglia mobile di zona Stella per gli accertamenti di rito.
La connessione con il ferimento di Bruno Petrone
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, gli ignoti hanno cercato di appiccare le fiamme al portone di uno stabile, ma l’incendio non si è avviato, evitando così feriti o danni gravi alla struttura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi tecnici e per avviare le indagini sulla natura dell’episodio.
L’abitazione presa di mira è quella in cui vive la famiglia di uno dei giovani fermati per il ferimento di Bruno Petrone, il calciatore 18enne accoltellato nella notte tra il 26 e il 27 dicembre scorsi in via Bisignano, nel cuore della movida del quartiere Chiaia a Napoli.
I fatti legati all’aggressione di Petrone
Per l’aggressione al giovane calciatore, al termine di indagini coordinate dalla Procura, i carabinieri avevano sottoposto a fermo quattro giovani e denunciato un quinto. Le misure restrittive disposte dal gip prevedono la custodia cautelare in carcere per tentato omicidio nei confronti dei quattro fermati.
Indagini in corso sulla matrice del tentato incendio
I militari dell’Arma non escludono al momento che l’episodio possa avere origine dolosa, anche se sono in corso approfondimenti investigativi per chiarire dinamica e motivazioni alla base del tentativo di incendio al portone dell’abitazione. Le verifiche proseguono per individuare eventuali responsabilità e comprendere se l’episodio sia direttamente collegato alla vicenda dell’accoltellamento o abbia motivazioni autonome.










