Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e sacerdote simbolo della lotta ai clan e agli smaltimenti illeciti nella Terra dei Fuochi, riceverà l’ottava edizione del Premio AiCS Ambiente. Un riconoscimento che valorizza l’impegno civile, sociale e ambientale di chi si batte per la tutela dei territori e della salute dei cittadini.
Il premio, dedicato al poliziotto Roberto Mancini, figura chiave nelle indagini sui traffici illegali di rifiuti e morto a causa delle conseguenze dell’esposizione ambientale, sarà consegnato il 16 gennaio al Liceo Nomentano di Roma. Alla cerimonia parteciperanno studenti, oltre ai familiari e colleghi di Roberto Mancini e Michele Liguori, entrambi considerati vittime del dovere per il loro impegno nelle inchieste ambientali.
Il riconoscimento a don Patriciello arriva in un momento particolarmente significativo, all’indomani della condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) per l’inerzia nella tutela della popolazione esposta ai rischi ambientali nella Terra dei Fuochi. Una decisione che ha riacceso i riflettori sulle responsabilità istituzionali e sulle battaglie portate avanti, spesso in solitudine, da cittadini e presìdi civici.
Oltre al sacerdote di Caivano, AiCS Ambiente assegnerà premi anche a scuole, media, istituzioni, imprese e volontari che si sono distinti per il loro contributo in ambito ambientale, educativo e sociale.
I lavori della giornata saranno aperti dal presidente del Municipio III di Roma, Paolo Emilio Marchionne, in un contesto che punta a coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone della legalità e della difesa dell’ambiente.










