Antonio Conte incassa la decisione senza esternazioni davanti alla squadra, ma l’amarezza è evidente. Poco dopo le 15, arriva il verdetto del giudice sportivo: due giornate di squalifica e 15mila euro di ammenda. Il tecnico del Napoli non sarà in panchina nelle sfide contro Parma e Sassuolo, che seguirà dal cosiddetto “dirigibile”, la parte alta della tribuna centrale dello stadio, area solitamente riservata ai monitor della polizia e del Gos, predisposta per accogliere lui e il fratello Gianluca. Il rientro è fissato allo Juventus Stadium, luogo simbolico dove il suo mito ha mosso i primi passi.
Nessun ricorso all’orizzonte
Come già accaduto in passato, anche in questo caso il club azzurro difficilmente presenterà ricorso. Il contenuto del referto arbitrale e degli atti allegati lascia margini ridottissimi per eventuali appigli giuridici. La sensazione, all’interno della società, è che la linea adottata dagli organi federali sia stata compatta e difficilmente scalfibile.
Il dispositivo del giudice sportivo
Nel provvedimento firmato dal giudice Mastrandrea confluiscono più segnalazioni. Non solo quelle dell’arbitro e del quarto ufficiale, ma anche i rilievi degli ispettori della Procura federale, che rafforzano il quadro sanzionatorio. La squalifica viene motivata così: «per avere, al 26’ del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive, solo grazie all’intervento dei propri dirigenti abbandonava il recinto di giuoco».
Le contestazioni nel tunnel degli spogliatoi
Il comportamento contestato a Conte, secondo il dispositivo, non si sarebbe esaurito sul terreno di gioco. Nel testo si legge infatti che «nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterava tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti riguardanti gli Ufficiali di gara», circostanza segnalata dai collaboratori della Procura federale. Un insieme di elementi che ha portato alla doppia giornata di stop e alla sanzione economica.
Gestione tecnica dalla tribuna
Conte, pur lontano dalla panchina, resterà comunque coinvolto nella gestione delle gare. La scelta del dirigibile come postazione consentirà al tecnico di seguire la partita attraverso i monitor e mantenere un contatto costante con lo staff. Una soluzione già sperimentata in precedenti squalifiche, in attesa del ritorno ufficiale sul campo, proprio nello stadio che più di ogni altro rappresenta una tappa centrale della sua carriera.









