Tre scuole della Campania salgono al centro della scena scientifica nazionale grazie alla loro ammissione alla seconda fase della decima edizione del concorso Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin ETS. Il Liceo scientifico “Costruzioni, Ambiente e Territorio L. da Vinci” di Poggiomarino, l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Enrico Mattei” di Casamicciola Terme e l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano si preparano ora a sviluppare progetti innovativi che metteranno alla prova le loro capacità di ricerca e sperimentazione, con l’obiettivo di vincere premi destinati al potenziamento dei laboratori scolastici.
La partecipazione della Campania tra eccellenze italiane
Le 50 scuole ammesse alla seconda fase provengono da 17 regioni italiane, con una distribuzione equilibrata: il 40% dal Nord, il 28% dal Centro e il 32% dal Sud e dalle Isole. La Campania figura con tre istituti, insieme ad Abruzzo, Toscana e Veneto. La Puglia guida la classifica con 9 scuole, seguita dalla Lombardia con 6, mentre Lazio e Piemonte contano 5 istituti ciascuna. La presenza campana conferma un percorso di eccellenza già iniziato con il Liceo Scientifico “E. Segrè” di Mugnano di Napoli, vincitore nel 2022, e continua a dimostrare come la regione sappia formare giovani ricercatori capaci di competere a livello nazionale.
Un concorso per valorizzare laboratori e giovani ricercatori
Riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, il concorso Mad for Science pone al centro il laboratorio scolastico come spazio di sperimentazione, ricerca e apprendimento. Rivolto a Licei scientifici, Licei classici con percorso potenziato di Biologia a curvatura biomedica e Istituti tecnici, l’iniziativa incoraggia gli studenti a sviluppare competenze nelle discipline STEM e a comprendere il valore del metodo scientifico come strumento per affrontare le grandi sfide contemporanee.
Il montepremi complessivo di 200.000 euro è destinato al rinnovamento dei laboratori scientifici, con 75.000 euro alla prima classificata, 45.000 euro alla seconda, 30.000 euro alla terza e 10.000 euro ciascuno agli altri cinque finalisti, premiando concretamente la didattica sperimentale e la ricerca in ambito scolastico.
La fase successiva e il tema della decima edizione
Le scuole campane dovranno sviluppare entro il 26 marzo 2026 un progetto completo sul tema scelto per questa edizione: “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. I progetti dovranno includere cinque esperienze sperimentali e prevedere la collaborazione con almeno un ente scientifico, affrontando questioni legate alle risorse energetiche, biologiche e ambientali. Si tratta di un banco di prova impegnativo per i giovani ricercatori, che potranno misurarsi con problemi reali e con le potenzialità della biotecnologia applicata alla tutela dell’ambiente e della salute.
La voce della Fondazione Diasorin
“La decima edizione di Mad for Science rappresenta un traguardo importante – ha dichiarato Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin –. In questi dieci anni il concorso ha contribuito a diffondere una solida cittadinanza scientifica, offrendo agli studenti strumenti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico. Il coinvolgimento di scuole provenienti da tutta Italia conferma la forza di un progetto che continua a crescere, mettendo al centro l’educazione scientifica delle nuove generazioni”.
Verso la Mad for Science Challenge a Roma
Un comitato scientifico selezionerà gli otto progetti finalisti, che saranno annunciati il 7 maggio 2026. I migliori accederanno alla Mad for Science Challenge, in programma il 28 maggio 2026 a Roma, scelta simbolica per celebrare il decennale del concorso. Durante la Challenge, una giuria decreterà i progetti vincitori, assegnando premi destinati al potenziamento dei laboratori e alla valorizzazione della didattica scientifica.
La Campania si conferma così un territorio in cui ricerca, innovazione e curiosità scientifica trovano terreno fertile, pronta a mostrare come le scuole possano diventare veri laboratori di futuro per le nuove generazioni.









