«Chiediamo giustizia per Ugo, che è morto per un filo elettrico non controllato. Serve senso di responsabilità e presenza sul territorio per tutti quelli che amministrano il territorio». Con queste parole Mariangela De Simone, madre di Ugo Manganaro, torna a chiedere verità sulla morte del figlio, il pescatore 34enne di Vico Equense rimasto folgorato in riva al mare la sera del 22 novembre 2022, durante un violento temporale.
Oggi, presso il Tribunale di Torre Annunziata, è in programma l’udienza preliminare del procedimento nel quale la Procura (procuratore Nunzio Fragliasso e sostituto Andreana Ambrosino) presenterà la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo nei confronti di due imprenditori e quattro funzionari Enel. Agli indagati vengono contestate omissioni che, secondo i pubblici ministeri, avrebbero contribuito in modo determinante alla morte di Manganaro.
Davanti al tribunale si sono riuniti parenti e amici della vittima, che hanno voluto manifestare per chiedere giustizia e non vendetta. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata è emerso che il pescatore, uscito per controllare le reti durante la tempesta, sarebbe stato ucciso sul colpo da una scarica elettrica sprigionatasi da una cabina non riparata, all’interno della quale era presente un filo scoperto.
La famiglia di Ugo Manganaro, assistita dall’avvocato Enrica Visconti, presentò immediatamente denuncia. Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere irregolarità nella gestione di un guasto elettrico, elementi che hanno portato la Procura a ipotizzare precise responsabilità.
«La famiglia è stata colpita da un lutto straziante – spiega l’avvocato Visconti – ed è mossa da un’urgenza ad avere risposte. Siamo fiduciosi del lavoro svolto dalla magistratura e ci auspichiamo che, se ci saranno responsabilità, vengano riconosciute per tutti gli imputati. Ora ci prepariamo a questa lunga battaglia giudiziaria per far avere le risposte che la famiglia merita».
L’udienza preliminare rappresenta ora un passaggio decisivo in un procedimento che la famiglia Manganaro attende come primo, fondamentale passo verso l’accertamento delle responsabilità per una morte che, secondo l’accusa, poteva e doveva essere evitata.










