Pimonte, l’antico affresco della Madonna di Pino torna a splendere nella chiesa di San Michele Arcangelo

L’antico affresco della Madonna di Pino ritorna a splendere nella chiesa di San Michele Arcangelo. Dopo il restauro avvenuto grazie all’impegno economico di commercianti locali e con parte dei finanziamenti dell’ultima lotteria delle feste natalizie, il dipinto è tornato a disposizione dell’intera comunità.

L’evento è stato celebrato con una manifestazione che ha registrato la presenza di centinaia di pimontesi, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, dei commercianti e don Nino Lazazzera, parroco di San Michele, insieme a don Leo. “E’ un’opera preziosa che torna finalmente a disposizione di tutti i cittadini – afferma il sindaco Francesco Somma – L’affresco della Madonna di Pino infatti, secondo alcuni studiosi è attribuibile ad allievi della scuola di Giotto e racchiude le origini della nostra identità. Essa porta il nome dell’altura di Pino – continua – dove, intorno all’anno 1000, si insediarono i primi abitanti della nostra cittadina”.

Dopo decenni di abbandono e degrado, resiste ancora con forza la parte superiore del dipinto: i volti dolci della Madonna e del Bambino, le arcate della chiesa antica, la mano della Madonna a protezione del grembo. Le parti inferiori, purtroppo, sono parzialmente perdute nel tempo.

“Ma oggi l’anima di questo affresco torna a parlarci. – continua Somma – Un restauro possibile grazie alla generosità dei commercianti locali e all’iniziativa della Lotteria natalizia promossa dall’amministrazione e organizzata dall’assessore Annalisa Starace. E alla fede dei nostri sacerdoti don Nino e don Leo, insieme ai quali spesso lanciamo il cuore oltre l’ostacolo e quasi mai rimaniamo delusi.

I nostri commercianti hanno voluto trasformare un premio non riscosso in un grande dono per tutti noi. Un pezzo della nostra storia restituito alla comunità. Un’importante opera d’arte per i cultori. Una fonte di grazia per i credenti.

La stessa che i nostri padri e le nostre madri hanno ammirato per secoli, chiedendo protezione e miracoli.” A rimarcare la collaborazione tra Comune e commercianti (che ha reso possibile completare il restauro) è anche l’assessore Starace. “La lotteria delle feste è questo e tanto altro – commenta – Grazie ai nostri commercianti, un frammento prezioso della nostra storia, della nostra fede e della nostra identità è tornato a parlare alla comunità. Un gesto che dimostra come il commercio locale non sia solo economia, ma cura, responsabilità e appartenenza”.

Francesco Fusco

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