Era la prima serata di ieri, tra le 18 e le 19, quando un momento di quotidianità si è trasformato in un’emergenza drammatica. Un bambino di 18 mesi, Riccardo, ha iniziato a soffocare dopo aver ingerito un boccone di cibo rimasto bloccato nelle vie respiratorie. Il respiro si è interrotto, il pianto si è fatto sempre più flebile, mentre la madre e i familiari hanno compreso immediatamente che non c’era tempo da perdere.
La fuga in strada e l’incontro con i carabinieri
La madre, scalza e in lacrime, ha preso il bambino tra le braccia ed è corsa in strada chiedendo aiuto. La scena si è consumata tra via Roma e l’area del rione Poverelli, non lontano dal Maximall, dove una pattuglia dei carabinieri della stazione di Torre Annunziata, guidata dal comandante Giovanni Russo, era impegnata in un servizio di controllo del territorio. I militari si sono trovati davanti una situazione chiarissima, senza bisogno di spiegazioni: un bimbo che non respirava e genitori nel panico.
La corsa verso il San Leonardo
Senza esitazione, i carabinieri hanno caricato Riccardo e la madre sull’auto di servizio. Sirene accese, traffico superato rapidamente, destinazione pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Una corsa contro il tempo, con una vita in bilico, mentre il piccolo appariva in condizioni critiche.
L’intervento dei medici e la rianimazione
All’arrivo al nosocomio stabiese, il bambino è stato affidato immediatamente ai rianimatori. I sanitari hanno avviato le manovre d’urgenza per liberare le vie aeree e stabilizzare le funzioni vitali. Il quadro clinico è apparso da subito grave, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli per cure specialistiche.
Il trasferimento al Santobono e la notte in terapia intensiva
Riccardo è stato trasportato a Napoli e ricoverato in terapia intensiva, intubato e sottoposto a ulteriori accertamenti per valutare le conseguenze del soffocamento. La notte è trascorsa tra monitor, controlli continui e l’attesa di segnali incoraggianti. Il piccolo è rimasto costantemente sotto osservazione dell’équipe pediatrica.
Le condizioni attuali del bambino
Nella mattinata è arrivata la prima notizia positiva: il bambino è stato estubato e ha ripreso a respirare autonomamente. Le sue condizioni sono migliorate e non è in pericolo di vita. Attualmente è ricoverato al Santobono, insieme alla madre, che non si è mai allontanata dal suo fianco dopo i momenti di terrore vissuti nelle ore precedenti.
Accertamenti e ricostruzione dei fatti
Le forze dell’ordine hanno ricostruito l’intera sequenza dell’accaduto, dalla crisi respiratoria improvvisa all’intervento dei carabinieri, fino al doppio trasferimento ospedaliero. Gli accertamenti medici proseguono per valutare eventuali conseguenze, mentre resta centrale il ruolo determinante dell’intervento immediato che ha consentito di evitare esiti irreversibili.
LPM










