Il Tar della Campania ha disposto la sospensione delle interdittive antimafia emesse nei confronti di due società che, nella stagione sportiva 2024-2025, hanno gestito servizi essenziali all’interno dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, in particolare bouvetteria e ticketing per le partite della Juve Stabia.
Le società coinvolte e i ricorsi presentati
Il provvedimento riguarda la Vitelli Luisa di Michele Show, assistita dagli avvocati Gaetano De Stefano e Alessandro Cacchione, e la ditta Napodano Alessandro, difesa dall’avvocato Giovanni Gentile. Per entrambe le imprese la Prefettura di Napoli aveva emesso interdittive antimafia, a seguito delle quali il Comune di Castellammare di Stabia aveva proceduto alla revoca delle licenze commerciali.
Le due società erano titolari di servizi legati alla gestione delle attività di ristoro e alla vendita dei biglietti in occasione delle gare disputate dalla Juve Stabia nello storico impianto stabiese. Le interdittive avevano di fatto determinato l’impossibilità di proseguire tali attività nel corso della stagione sportiva in corso.
Le motivazioni accolte dal Tar della Campania
I giudici amministrativi hanno accolto le istanze di sospensiva, ritenendo fondate le censure sollevate dalle difese. In particolare, nei ricorsi era stato eccepito il difetto di istruttoria, il difetto di motivazione e l’estraneità delle società rispetto ai fatti contestati, con riferimento alla violazione del codice Antimafia.
Secondo il Tar, la sospensione dei provvedimenti è giustificata dal fatto che, nella motivazione delle interdittive, sarebbe stata omessa «ogni valutazione in punto di possibile limitazione dell’efficacia dell’interdittiva sull’attività dell’impresa», elemento ritenuto decisivo ai fini della legittimità dell’atto amministrativo.
Effetti immediati e udienza di merito fissata
Con la sospensione delle interdittive, le due società potranno riprendere regolarmente le loro attività in attesa della definizione del giudizio. L’udienza di merito è stata fissata per il 21 ottobre 2026, data in cui il Tar della Campania sarà chiamato a pronunciarsi definitivamente sulla legittimità dei provvedimenti adottati dalla Prefettura.










