Il lancio di un monopattino elettrico dall’alto, avvenuto il 15 gennaio a piazzale Tecchio, nel quartiere Fuorigrotta, ha portato all’identificazione di due minorenni napoletani da parte della polizia di Stato. L’episodio ha provocato il ferimento di una donna di 67 anni, colpita mentre passeggiava e successivamente trasportata all’ospedale Cardarelli, dove è tuttora ricoverata.
L’attività investigativa e l’identificazione dei due giovani
Le indagini hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di risalire ai presunti responsabili. Determinante è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area di piazzale Tecchio, che hanno immortalato due giovani subito dopo il lancio dell’oggetto e la successiva fuga.
Grazie agli accertamenti svolti dagli agenti del commissariato di zona, i due ragazzi sono stati identificati e rintracciati presso le rispettive abitazioni. Si tratta di un 16enne e di un 15enne, entrambi denunciati per quanto accaduto.
La vittima e il racconto dall’ospedale Cardarelli
La donna ferita, Anna, 67 anni, è ricoverata presso il Trauma Center del Cardarelli. Le sue condizioni sono state giudicate stabili, ma il quadro clinico resta complesso. I medici hanno riscontrato un trauma cranico, un trauma addominale, una contusione alla spalla, oltre a una contusione epatica e a un ematoma al surrene. La prognosi resta riservata.
Dal letto d’ospedale, la donna ha affidato alle sue prime parole il racconto di quanto vissuto: «Non ho capito cosa stesse accadendo, in quel momento ho avuto solo paura». Un episodio che la 67enne ha descritto come improvviso e inspiegabile, maturato in pochi istanti.
Le parole della sorella e lo stato di choc
A raccontare le condizioni della donna è stata anche la sorella Paola, che ha parlato di uno stato di choc ancora evidente: «Anna è dolorante e preoccupata, quando l’ho vista in ospedale ci siamo abbracciate ed emozionate perché avrebbero potuto esserci conseguenze più critiche ma questo non toglie la gravità del gesto compiuto».
La donna ha riferito di aver appreso, attraverso le notizie e le voci del quartiere, che i responsabili dell’episodio potrebbero essere ragazzini molto giovani, sottolineando lo sconcerto per quanto accaduto e per le conseguenze che un gesto simile avrebbe potuto avere.
Il contesto investigativo e i precedenti in città
Parallelamente all’identificazione dei due minorenni, l’attenzione degli investigatori è rivolta alla ricostruzione del contesto in cui è maturato l’episodio. L’attività della polizia mira a delimitare l’eventuale presenza di un gruppo di giovanissimi che frequenta abitualmente l’area di piazzale Tecchio, muovendosi tra via Leopardi e le zone adiacenti allo stadio Maradona, spesso in sella a scooter.
Secondo quanto emerso, si tratterebbe di ragazzi già protagonisti di azioni gratuite e violenza spicciola, episodi che non rappresentano un caso isolato nel panorama cittadino. In passato, infatti, si sono già verificati atti di vandalismo ai danni di arredi urbani, biciclette e monopattini a noleggio, utilizzati tramite applicazioni digitali.
Pochi mesi fa un episodio analogo, con il lancio di un monopattino dall’alto, era stato registrato anche nella zona del lungomare. Azioni rapide, estemporanee, prive di un obiettivo apparente, che si inseriscono in una sequenza di comportamenti ripetuti e già all’attenzione delle forze dell’ordine.










