Cercola si è svegliata sotto choc per la morte di una giovane donna di 28 anni, trovata senza vita nella mattinata di sabato 17 gennaio, intorno alle 10.30, in via Matilde Serao, nella frazione di Caravita. Il corpo della ragazza è stato rinvenuto disteso sul selciato, ai piedi del palazzo dove risiedeva insieme ai genitori, in un edificio dell’ex Iacp. La scena ha immediatamente attirato l’attenzione dei residenti, sconvolgendo l’intero quartiere.
Il ritrovamento del corpo e l’intervento dei soccorsi
A lanciare l’allarme sono stati alcuni cittadini. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118, ma per la giovane non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno constatato il decesso. Contestualmente sono intervenuti i Carabinieri della stazione e della Tenenza di Cercola, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato gli accertamenti di rito, in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria.
La caduta dal quarto piano. I rilievi nell’abitazione
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative e dalle testimonianze di alcuni condomini, la giovane sarebbe precipitata dal quarto piano del palazzo. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, ma al momento l’ipotesi più accreditata resta quella di un possibile suicidio. Le indagini sono coordinate dai militari dell’Arma, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica della caduta.
Nel corso della mattinata e delle ore successive, la polizia giudiziaria ha effettuato rilievi anche all’interno dell’appartamento della giovane. Gli accertamenti nell’abitazione sono considerati fondamentali per chiarire le circostanze dell’accaduto e comprendere la natura della caduta. Al momento non emergono elementi che facciano pensare a cause diverse, ma le indagini restano aperte.
Una giovane madre in fase di separazione
La donna, il cui nome non è stato reso noto, stava attraversando un periodo personale delicato: era infatti in fase di separazione dal compagno. Era madre di due figli piccoli, che ora restano senza la loro mamma. Un dettaglio che rende la tragedia ancora più drammatica e che viene attentamente valutato anche nel contesto investigativo.
Il dolore dei familiari e il silenzio del quartiere
Profondo lo sgomento tra i familiari, accorsi in via Matilde Serao nelle ore successive al ritrovamento. Attorno al palazzo si sono radunati anche piccoli gruppi di giovani residenti, rimasti in silenzio fino al tardo pomeriggio, in segno di rispetto. L’intera comunità di Caravita è rimasta scossa da un lutto improvviso che ha lasciato un segno profondo nel quartiere.










