Saranno due gli appuntamenti culturali di gennaio promossi dall’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS, entrambi ospitati negli spazi del Parco Archeologico di Pompei e dedicati alla divulgazione storica, archeologica e letteraria.
Giovedì 22 gennaio, alle ore 17, presso la Biblioteca “G. Fiorelli”, si terrà la presentazione del volume Pompei. Guida turistica di un viaggiatore di duemila anni fa (Le guide Marlin) del giornalista e saggista Carlo Avvisati, a cura dell’archeologo Salvatore Ciro Nappo. Sarà presente l’autore.
Il libro, scritto in forma narrativa ma con solida consapevolezza scientifica, accompagna il lettore in un ideale viaggio nella Pompei del I secolo d.C., attraverso gli occhi di quattro liberti. Le strade, i luoghi e le abitudini quotidiane della città emergono grazie anche all’incontro con personaggi realmente esistiti, come Pinario Ceriale, la prostituta Attica, il lenone Victore, Januarius il guardiano delle terme, Asellina e le sue compagne, Telefo il gladiatore e Agatho il profumiere. Un racconto immersivo che restituisce la vitalità e la complessità della città romana poco prima dell’eruzione.
Venerdì 23 gennaio, sempre alle ore 17, presso l’Auditorium del Parco Archeologico, si svolgerà la conferenza Licurgo e Ambrosia. Un mito poco conosciuto della tradizione iconografica pompeiana, a cura dell’archeologa e docente Raffaella Federico.
L’incontro approfondirà uno dei miti meno ricorrenti nella pittura pompeiana, analizzandone il significato simbolico e culturale. Nelle domus dell’antica Pompei, infatti, i miti greci non erano semplici elementi decorativi, ma veicolavano messaggi legati alla visione del mondo, all’identità e al vissuto interiore dei committenti. Il mito di Licurgo e Ambrosia, raramente rappresentato e inizialmente frainteso dagli stessi scavatori, si inserisce in un repertorio raffinato ed esoterico di matrice ellenistico-alessandrina, giunto a Roma dall’Egitto in età augustea e ancora vivo in epoca neroniana, anche grazie all’interesse dell’imperatore Nerone. La sua diffusione sarà poi più ampia nei mosaici del Mediterraneo a partire dal II secolo d.C.
Due appuntamenti che confermano il ruolo dell’Associazione Amici di Pompei ETS come punto di riferimento nella promozione della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio culturale pompeiano.









