“Buon compleanno, Massimo!”: Napoli rende omaggio a Troisi con la sorella Rosaria

Nel giorno in cui Massimo Troisi avrebbe compiuto 73 anni, Napoli sceglie di celebrarne il ricordo con un evento dedicato non solo all’artista, ma anche all’uomo. Giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 17.00, la sede di 50&Più Napoli ospiterà l’incontro speciale “Buon compleanno, Massimo!”, inserito nella terza edizione del ciclo culturale “Il Valore dell’Esperienza”.

Ospite d’onore Rosaria Troisi con il suo libro

Protagonista della serata sarà Rosaria Troisi, sorella dell’attore, che presenterà il volume “Caro Massimo, ti scrivo perché…”. Attraverso il suo racconto, l’incontro offrirà un viaggio intimo e personale nella vita di Troisi, andando oltre la figura pubblica del grande attore e regista che ha segnato la storia della commedia italiana.

Il racconto dell’uomo oltre l’artista

La testimonianza di Rosaria Troisi permetterà di riscoprire il Massimo più autentico: la quotidianità familiare, i silenzi, l’ironia domestica e una profonda umanità rimasta sempre legata alle sue radici napoletane. Un ritratto che restituisce la dimensione privata di un uomo conosciuto dal grande pubblico ma custodito, nella sua essenza, dall’affetto familiare.

La consegna del Premio “Il Valore dell’Esperienza”

Durante l’evento sarà conferito a Rosaria Troisi il Premio “Il Valore dell’Esperienza”. Il riconoscimento, per l’edizione 2026, assume anche un significato artistico e simbolico: il premio è infatti una opera originale dell’artista Maria Rosaria Petrungaro, concepita per rappresentare il legame tra memoria e creatività.

Saluti istituzionali e approfondimenti culturali

La serata sarà introdotta dall’avvocato Flavia Chiarolanza, mentre i saluti istituzionali saranno affidati a Maurizio Merolla, Presidente di 50&Più Napoli e Campania. Gli interventi critici e il coordinamento dell’incontro saranno curati dal giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, che approfondirà l’eredità culturale lasciata da Troisi.

Un omaggio al ragazzo di San Giorgio a Cremano

Gli organizzatori sottolineano il senso profondo dell’iniziativa: non una semplice commemorazione, ma un’occasione per incontrare il ragazzo di San Giorgio a Cremano, attraverso lo sguardo di chi lo ha conosciuto nella dimensione più vera e familiare, restituendo al pubblico un ritratto completo e autentico.

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