Castellammare di Stabia, lo scrittore Maurizio De Giovanni ha presentato il suo ultimo romanzo

Giovedì 22 gennaio alle 18.30 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia, Maurizio de Giovanni ha presentato “L’ orologiaio di Brest” nell’ambito della rassegna “Platealmente, dal libro alla scena”

Grande successo di pubblico presso il Teatro Karol di Castellammare di Stabia in via Salvador Allende, dove Maurizio De Giovanni ha incontrato il pubblico per presentare il romanzo “L’orologiaio di Brest” , edito da Feltrinelli ed uscito a fine ottobre dello scorso anno , che ha riscosso successo tra gli appassionati lettori dello scrittore napoletano.  Hanno dialogato con De Giovanni la professoressa Eliana Bianco e il giornalista Pierluigi Fiorenza, curatori dell’interessante rassegna.

Lo scrittore napoletano ha portato alla ribalta tanti personaggi che hanno avuto largo seguito tra il pubblico: il Commissario Ricciardi, I Bastardi di Pizzofalcone, Mina Settembre hanno anche visto la trasposizione sul piccolo schermo da quella prettamente letteraria. La produzione letteraria di De Giovanni ha avuto il merito di creare coinvolgimento e fidelizzazione con un’ampia platea di lettori in Italia e all’estero.

L’orologiaio di Brest: una nuova storia tutta da leggere

Con il suo romanzo più recente, Maurizio De Giovanni si cimenta con una storia che ha sempre risvolti gialli e noir e che tocca vari temi come quelli della memoria e del passato che ritorna e si riverbera nel presente. Il plot si snoda su due piani temporali differenti, quali gli anni ’80 e il presente, con la sua attualità. Protagonisti principali il professore Andrea Malchiodi e la giornalista Vera Coen. Cosa accomuna le loro vite? Segreti e svelamenti saranno dispiegati nelle 270 pagine del romanzo, sapientemente aarchitettae da De Giovanni, dalla cui penna prende vita una storia che tocca vari scenari e intricati fatti della nostra Italia nel corso degli ultimi quarant’anni, con fiction e realtà sapientemente miscelati.

Il Tempo è l’innominato protagonista con i suoi intrecci e accadimenti, una sorte di “deus ex machina” che cesella e progetta i complicati ingranaggi delle nostre vite, quasi come un mastro orologiaio.  In questo romanzo la trama appare più cadenzata sul modello di una “slow motion” esistenziale, dove i dialoghi svolgono un ruolo preponderante rispetto all’azione di altri libri, come per esempio I Bastardi di Pizzofalcone.

“Per la prima volta, personaggi, trama e ambientazione sono perfettamente equivalenti”, queste le parole dell’autore quando il libro arrivò nelle librerie il 21 ottobre.

De Giovanni dà un’ambientazione diversa da quella di Napoli, come aveva fatto per altri suoi romanzi, dando strategicamente più rilevanza ad una tensione letteraria che terrà il lettore direttamente coinvolto nella storia. Il libro farà riflettere sui vari personaggi ee sulla loro identità e apparterrà intimamente al lettore una volta letto, come da patto non scritto con il romanziere napoletano. Per quanto concerne il titolo, sembra quasi che de Giovanni abbia quasi voluto omaggiare la figura di un maestro del noir e del thriller quale Andrea Camilleri e il suo “Il birraio di Preston”.

Le parole dell’autore

A seguire alcune dichiarazioni di De Giovanni sugli input e le domande dei conduttori della serata, anche leggendo alcuni passi del libro. “Castellammare è sempre bellissima per la sua cultura e per le sue bellezze naturali. Mi fa sempre piacere venire qui e partecipare a queste presentazioni con il pubblico stabiese”

Esegesi del romanzo

“Il romanzo ha come protagonista il Tempo. Nel romanzo si va indietro nel tempo fino negli anni ’70 e ’80 quando in Italia si poteva rischiare una guerra civile. Erano gli anni di piombo con tanti fatti di cronaca nera che hanno fatto storia purtroppo. Gli anni delle stragi e di rapimenti che ci toccarono da vicino. Nel preparare questo romanzo sono andato a studiare gli anni ’80. L’immagine dell’orologio della stazione di Bologna dopo la strage  è un simbolo quegli anni. Perché Brest? Mi serviva una città anonima con 200 mila o 300 mila abitanti. Di solito non metto delle città nei romanzi ma faccio in modo che siano riconoscibili. Nel romanzo si parla anche di amore e di potere. Si parla del servizio segreto del Vaticano. È l’unico potere che è rimasto uguale e immutabile nel tempo da oltre 500 anni. Nel romanzo c’è l’Entita’ che lo impersona. I personaggi cardini della trama sono Vera e Andrea, l’una alla ricerca della verita’ e l’altro che la subisce vedendo la sua vita ribaltata dopo l’incontro tipo slinding doors con Vera”.

Il ruolo del romanziere

“Un romanziere è libero di scrivere quello che vuole. Fino ad ora. Per scrivere un romanzo si deve studiare tanto. Per questo libro mi sono documento a fondo sulla materia degli orologi,  a volte diventa difficile , ma la mia prerogativa è verificare con certosina pazienza quello che scrivo nei miei libri . A volte diventa complicato fare ciò , ma questo è il mio modo di lavorare. Spesse volte i miei lettori mi scrivono per chiedere delucidazioni e rilevare particolari che ho inserito nelle storie. I lettori sono molto attenti! Scrivere un romanzo può farti maneggiare la realtà. La narrativa pone delle domande. In generale quando scrivo mi riposo. I viaggi per gli spostamenti per le presentazioni invece divenuti stressanti negli ultimi tempi”.

Alla presentazione è intervenuto anche il sindaco di Castellammare,  Luigi Vicinanza, con un intervento che ha avuto il merito di divertire gli astanti:

Saluto l’amico De Giovanni sempre vicino a Castellammare. Confesso però che ancora non ho letto il suo libro più recente,  mi riprometto di colmare al più presto questa mia lacuna, ma mi ha decisamente impressionato aver sentito parlare del ruolo dell’Entità e del suo potere che dura da 500 anni. Oggi giorno come amministrazione è già difficile arrivare a cinque!”

Con l’eclettico Maurizio si toccano anche temi rilevanti come l’ultimo discorso del presidente USA, Donald Trump, ma alla fine lo scrittore non si tira indietro nel commentare il prossimo impegno del Napoli , di cui è tifosissimo, contro la Juventus in campionato, in un match decisivo per la corsa allo scudetto.

Sono fiducioso che Conte saprà estrarre il coniglio dal cilindro magico“, è il suo commento.

Al firma copie finale il vostro cronista gli chiede se ci fosse anche un “Orologiaio di Brest” nel calcio Napoli:

Bella domanda, in base a quello che è successo proprio oggi a David Neres,  dopo che si è scoperto essersi infortunato al tendine!

Per De Giovanni il 2026 si prevede ricco di impegni letterari con il continuo dell’Orologiaio di Brest e il nuovo episodio de I Bastardi di Pizzofalcone.

Domenico Ferraro 

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