Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita ad Acerra nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli e dalla Direzione distrettuale antimafia, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore del territorio.
L’operazione e i soggetti indagati
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della Stazione di Acerra. Le misure hanno riguardato quattro persone, ritenute gravemente indiziate del reato contestato. Secondo quanto comunicato per delega del Procuratore distrettuale, uno degli indagati risultava latitante all’epoca dei fatti.
Le minacce all’imprenditore e il contesto
Le condotte contestate si sarebbero protratte tra i mesi di luglio e ottobre 2025. In questo arco temporale, gli indagati avrebbero ripetutamente minacciato un imprenditore di Acerra, evocando la propria appartenenza alla criminalità organizzata locale e richiedendo il pagamento di somme di denaro come condizione per consentire la prosecuzione dell’attività lavorativa.
La fase procedurale
Il provvedimento eseguito rientra nella fase delle indagini preliminari. Contro la misura cautelare sono previsti i mezzi di impugnazione stabiliti dalla legge. I destinatari dell’ordinanza sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento.










