Nuovo libro di poesie per la giovane (20 anni) poetessa Annamaria Parnolfo di Afragola. Dopo il successo del libro “Il tuo sussurro”, la ragazza è pronta a fare il bis con una nuova pubblicazione sempre edita dalla casa editrice umbra Bertoni.
Con Annamaria Parnolfo abbiamo avuto un incontro durante il quale ci ha concesso un intervista per parlare delle sue poesie e del nuovo volume pronto alla distribuzione.
Dopo il successo di pubblico e critica del suo primo libro di poesie “Il tuo sussurro”, si appresta per il nuovo anno ad una nuova pubblicazione. Ci può anticipare qualcosa?
Sono ancora stupita per la calorosa accoglienza ed apprezzamento che ha avuto la mia prima raccolta di poesie e sono grata al pubblico per la fiducia e la benevolenza che mi ha dimostrato. Le copie vendute e il pubblico intervenuto alle varie presentazioni mi hanno sicuramente incoraggiata a proseguire il mio percorso. Posso dire che il mio nuovo libro è pronto per essere pubblicato e la mia scelta è caduta nuovamente sulla casa editrice Bertoni, editore sensibile, che mi ha dato fiducia, quando ho proposto il mio primo lavoro, ed al quale ho voluto nuovamente rivolgermi per continuare questo cammino editoriale. Non voglio svelare ancora né il titolo né di chi sarà questa volta la prefazione, voglio lasciare ancora un po’ di suspense per i miei lettori.
Quali saranno i temi principali delle sue liriche?
Questa raccolta è un viaggio emozionale che muovendosi da esperienze finite vuole rivolgersi verso nuovi orizzonti da esplorare. È un viaggio in continua crescita dove amore, sentimenti e valori sono le stelle polari di questa nuova esperienza.
Lei nelle sue opere oltre all’amore in tutte le sue forme parla anche di scottanti temi sociali.
Questa volta il viaggio esperienziale che ho intrapreso non tocca temi sociali e di attualità, com’è stato invece nella precedente raccolta, ma è incentrato sul sentire, sulle emozioni e sulle attese.
Dove trova l’ispirazione per scrivere? Ci sono anche aspetti autobiografici?
Un poeta, quando scrive, immancabilmente trasfonde nell’opera i suoi sentimenti e le proprie esperienze, anche indirettamente, e quindi sullo sfondo vi sono molte, ma non sempre, tracce del proprio vissuto. Lo scrittore è anche osservatore e pertanto spesso sintetizza avvenimenti, storie e fatti di cui è un mero testimone; posso affermare, comunque, che alcune opere più che trattare del mio vissuto sono l’insieme tra le esperienze altrui e il proprio sentire.
Dopo il libro di esordio, ora quali sono le sue aspettative per questa sua nuova pubblicazione?
Spero di raggiungere un pubblico più vasto e variegato poiché ho trattato più approfonditamente tematiche che stanno a cuore ai lettori. Infatti, nei vari incontri di presentazione del primo libro, ho percepito da parte dei presenti questa specifica esigenza e i dibattiti scaturiti nelle varie città mi hanno fatto riflettere ed hanno stimolato le mie riflessioni.
Cosa spinge una ragazza di vent’anni a scrivere poesie? Le sue coetanee pensano a discoteca, social, divertimento, fidanzato. Lei, invece, perché si dedica a questa nobile arte?
Sono una ragazza come tutte le altre e vivo la mia età; devo, però, dire che grazie alla mia sensibilità, fin da piccola, ho imparato a vivere intensamente tutte le esperienze con la speciale caratteristica di condensarle in pensieri trasformati in versi. È il mio metodo “smart” di comunicare e condividere con gli altri le mie emozioni.
Sensibilità, altruismo, spirito di osservazione, intelligenza sono sue doti che ritengo siano fondamentali per comporre i suoi versi. Cos’è per lei la poesia e cosa rappresenta?
Per me la poesia è osservazione, comprensione e comunicazione. Ho sempre amato, come dicevo prima, vivere a fondo le mie esperienze così come condividere quelle degli altri. Tutto questo riesco a riassumerlo attraverso la composizione in versi che somigliano a dei flash, a delle immagini che fotografano una realtà non solo fisica ma soprattutto sentimentale.
Ci può fare qualche anticipazione sul suo nuovo libro?
Come per la precedente pubblicazione, ho intenzione di presentare questo nuovo lavoro ad un pubblico variegato, sto pensando a diverse presentazioni in varie zone d’Italia e posso anticipare che, quest’anno, ho in animo di organizzare anche qualcosa sul territorio salernitano.
Posso, inoltre, anticipare che ho dato la mia disponibilità a diverse kermesse in diversi posti d’ Italia. Ho in animo anche di partecipare anche, come già in passato, a diversi concorsi di poesia. Uno scoop per voi: il 26 febbraio prossimo sarò con “Il tuo sussurro” a Caserta.
Carmine Pecoraro










