Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni del padre anziano. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’attività investigativa che ha delineato un quadro definito dagli inquirenti «particolarmente allarmante».
Le richieste di denaro e le violenze: l’anziano costretto a dormire in auto
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l’indagato avrebbe sottoposto il genitore, per oltre tre anni, a continue richieste di denaro finalizzate all’acquisto di sostanza stupefacente, arrivando a pretenderle anche più volte al giorno. In caso di rifiuto, l’uomo avrebbe reagito con minacce, danneggiamenti e atteggiamenti violenti, instaurando un clima di paura e sopraffazione all’interno dell’ambiente domestico.
Le vessazioni subite avrebbero avuto conseguenze drammatiche sulla vita della vittima. Da circa quattro mesi, infatti, l’anziano sarebbe stato costretto ad abbandonare l’abitazione familiare, trovando riparo nella propria autovettura e vivendo di fatto in strada, pur di sottrarsi alle continue pressioni e aggressioni del figlio.
L’episodio dell’11 gennaio e l’estorsione di 20 euro
Tra gli episodi contestati, uno in particolare avrebbe assunto un valore emblematico. L’11 gennaio, a Pompei, l’indagato avrebbe colpito a calci l’auto del padre, costringendolo poi a recarsi presso un ufficio postale per prelevare 20 euro, somma che gli sarebbe stata immediatamente consegnata.
Le indagini e la misura cautelare
L’attività investigativa, condotta dalla Polizia di Stato di Pompei e coordinata dalla Procura della Repubblica, si è basata sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini e sull’assunzione di informazioni da persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza, tali da giustificare l’applicazione della misura cautelare più afflittiva.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” di Napoli Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.










