La vicenda del punto ristoro allo stadio Alfredo Giraud finisce davanti ai giudici amministrativi e riaccende il confronto tra Comune di Torre Annunziata e Savoia Calcio. Con ordinanza del 22 gennaio 2026, il TAR Campania ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla società sportiva contro l’ordinanza comunale del 22 dicembre 2025 e contro i dinieghi alle SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande all’interno dell’impianto.

Secondo i giudici, il punto ristoro, in quanto “aperto al pubblico”, non può essere ricondotto ai servizi di promozione sportiva e, come previsto dal regolamento, richiede una specifica concessione, che nel caso di specie risulta assente. Il TAR ha inoltre ritenuto il pregiudizio economico limitato e risarcibile, escludendo dunque i presupposti per la sospensione degli atti impugnati.

La posizione del Savoia: “Non è una vittoria per Torre Annunziata”

All’indomani della decisione, la società oplontina ha diffuso una lettera aperta alla città, firmata dal presidente Nazario Matachione, contestando la lettura della pronuncia come un successo per l’amministrazione comunale.
«Se questa verrà chiamata vittoria, sarà una vittoria momentanea dei dirigenti. Di certo non è una vittoria per Torre Annunziata», scrive il club, sottolineando come la città resti con uno stadio privo di servizi e con tifosi e famiglie impossibilitati ad acquistare «nemmeno una bottiglia d’acqua» durante le partite.

Nel documento, il Savoia sostiene che l’amministrazione fosse consapevole già dal 10 luglio 2025 della volontà di non consentire l’apertura del punto ristoro, ma avrebbe scelto di rinviare ogni decisione fino all’inizio della stagione sportiva. Una gestione che, secondo la società, avrebbe penalizzato l’intera comunità cittadina.

La richiesta: “Subito un bando pubblico”

Il cuore della contestazione ruota attorno alla mancata indizione di un bando pubblico. Per il club, quella rappresenta «l’unica strada possibile» per garantire servizi allo stadio nel rispetto delle regole. Nella lettera non mancano interrogativi e accuse politiche, con un richiamo diretto al ruolo del sindaco Corrado Cuccurullo e l’annuncio di ulteriori iniziative «nelle aule di giustizia» e nel confronto pubblico.

«Un’Amministrazione che non ha nulla da temere non rinvia i bandi, li indice», è uno dei passaggi più duri del documento, che parla apertamente di una “sconfitta per la città”.

La replica del sindaco Cuccurullo

Alle accuse ha risposto il primo cittadino, chiarendo che atti amministrativi e decisioni del TAR non sono vittorie da festeggiare e che l’amministrazione non avrebbe nemmeno comunicato l’esito del giudizio se non fosse stato per il post del Savoia.
«Lo sport merita una comunicazione sobria e responsabile», ha dichiarato Cuccurullo, richiamando alla necessità di evitare polemiche e tensioni inutili.

Il sindaco ha ribadito che il ritorno del Savoia al Giraud rappresenta un valore per la città, ma che i servizi accessori devono essere assicurati nel pieno rispetto delle regole.
«Nel calcio, come sempre, conta il campo», ha concluso, augurando buon campionato alla squadra e richiamando all’unità la comunità sportiva oplontina.

Pasquale Cirillo

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