La nomina della commissione di indagine per l’accesso al Comune di Castellammare di Stabia segna un punto di svolta nei rapporti politici all’interno della maggioranza cittadina. La decisione del Partito Democratico di rimettere in discussione il proprio sostegno all’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza apre una fase di incertezza, accompagnata da una presa di posizione critica del gruppo consiliare dem nei confronti della segreteria regionale.

La posizione del Partito Democratico dopo la commissione d’accesso

A motivare la scelta è una nota dell’onorevole Piero De Luca, segretario regionale del Pd, che collega direttamente la decisione alla nomina, da parte del Prefetto di Napoli, della commissione incaricata di verificare l’accesso agli atti del Comune.

«La nomina da parte del Prefetto di Napoli della commissione di indagine per l’accesso presso il Comune di Castellammare di Stabia è un atto che impone una posizione netta da parte del Partito Democratico, alla luce dell’insieme degli elementi e delle notizie che giungono anche dalle inchieste in atto».

De Luca sottolinea come il partito abbia sostenuto l’attuale consiliatura «con serietà e lealtà», ribadendo al contempo la stima nei confronti del primo cittadino. «Abbiamo sostenuto sin dall’inizio dell’attuale consiliatura con serietà e lealtà il Sindaco Luigi Vicinanza, estraneo alle vicende oggetto di verifica, che stimiamo ed apprezziamo».

Le condizioni politiche considerate venute meno

Nonostante il riconoscimento personale al sindaco, la segreteria regionale dem ritiene che il quadro complessivo non consenta di proseguire l’esperienza amministrativa alle stesse condizioni.

«Tuttavia, sulla base di una valutazione complessiva, tenuto conto delle indagini in corso e delle ulteriori procedure amministrative riguardanti il Comune di Castellammare di Stabia, come Partito Democratico, riteniamo che siano venute meno ad oggi le condizioni politiche per continuare ad assicurare il sostegno e proseguire in questo contesto con l’attuale esperienza amministrativa».

Il segretario regionale annuncia comunque un confronto imminente con i rappresentanti istituzionali locali. «Continueremo a confrontarci nelle prossime ore con il gruppo consiliare e con il Sindaco per verificare insieme i percorsi che intendono intraprendere nell’interesse della città».

La replica del gruppo consiliare Pd di Castellammare

Alle dichiarazioni di De Luca segue una presa di posizione netta dei consiglieri comunali del Partito Democratico di Castellammare di Stabia, che in una nota esprimono sorpresa e dissenso rispetto alla linea della segreteria regionale.

«Apprendiamo con stupore le dichiarazioni del segretario regionale Piero De Luca sulla vicenda di Castellammare e sulla decisione di considerare conclusa l’esperienza del Partito Democratico al fianco del sindaco Vicinanza».

I consiglieri contestano in particolare il riferimento a un dialogo ancora in corso. «Stupisce, in particolare, il passaggio in cui il segretario afferma che si continuerà a colloquiare con i consiglieri comunali».

Il mancato confronto e le tensioni interne

Secondo il gruppo consiliare, il confronto con la segreteria regionale sarebbe stato richiesto senza esito già da mesi, nonostante il contesto politico favorevole per il partito.

«Ad onor del vero, è dal 27 novembre dello scorso anno – nonostante il più che positivo risultato elettorale del Pd alle regionali – che chiediamo ripetutamente di essere ascoltati sulla vicenda».

Una mancanza di dialogo che, spiegano, avrebbe già prodotto conseguenze interne. «Un mancato confronto che ha portato anche alle dimissioni da capogruppo del collega Giovanni Tuberosa».

Il confronto con il caso di Torre Annunziata

Nel documento diffuso dai consiglieri viene sollevata anche una questione di coerenza politica, richiamando un’altra vicenda amministrativa simile. «Non comprendiamo, inoltre, il diverso atteggiamento che la segreteria regionale ha avuto nei confronti dell’analoga vicenda di Torre Annunziata».

Da qui l’interrogativo finale rivolto direttamente al segretario regionale: «Se sussistono gravità maggiori, di cui il segretario è a conoscenza, perché non ne siamo stati informati?».

Filippo Raiola

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