Il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha nominato la commissione di accesso al Comune di Castellammare di Stabia: arrivano gli 007 a Palazzo Farnese.
Lo scopo è verificare eventuali infiltrazioni criminali. Il sindaco Luigi Vicinanza ha invitato alla collaborazione ed ha sottolineato la piena trasparenza dell’amministrazione, ricordando il ruolo attivo della città nella lotta alla camorra.

Su delega del Ministero dell’Interno, il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha ufficializzato la nomina di una commissione di accesso a Palazzo Farnese. L’organo ispettivo avrà il compito di verificare eventuali tentativi di infiltrazione o collegamenti tra la criminalità organizzata e l’amministrazione.
I lavori dureranno di tre mesi e potranno essere prorogati una sola volta per altri tre mesi. I commissari analizzeranno atti, dinamiche amministrative e procedure, per verificarne la totale trasparenza.
Vicinanza: “Castellammare è stanca della camorra”
“Castellammare di Stabia è stanca della camorra. È il momento di costruire un’alleanza vera, in questo consiglio comunale, per la legalità e la buona amministrazione”. Sono le parole del sindaco Luigi Vicinanza nel corso del consiglio comunale, durante il quale ha sottolineato come la sua amministrazione non abbia nulla da temere da indagini o approfondimenti istituzionali.
“In questi mesi abbiamo dimostrato che, sui temi importanti, sappiamo stare uniti”, ha aggiunto riferendosi al lavoro comune tra maggioranza e opposizione. “Un esempio è stata la votazione all’unanimità dell’ordine del giorno per l’adesione alla rottamazione quinquies”.

“Ben vengano le verifiche della magistratura e ogni iniziativa utile a fare chiarezza”, ha aggiunto il primo cittadino stabiese. “Non siamo investigatori né giudici, ma amministratori. Tutti gli atti di questa amministrazione sono stati orientati esclusivamente al bene comune, senza ombre”.
Il sindaco non si dimetterà
Vicinanza ha escluso la decisione di dimettersi: “In quest’aula la maggioranza è presente” e “tutti gli atti fondamentali di questa amministrazione, a partire dal bilancio di previsione, sono stati approvati dai consiglieri che sostengono la mia squadra di governo. Convincetemi che le dimissioni rappresenterebbero uno schiaffo alla camorra. Anzi, io credo che la discontinuità amministrativa che ha caratterizzato la nostra città negli ultimi anni, al contrario, ha favorito il degrado e ha lasciato spazio ai poteri criminali”.
Infine, il sindaco ha ribadito la disponibilità a collaborare con le istituzioni: “Resterò al mio posto garantendo la massima trasparenza. Ho accolto positivamente la richiesta del senatore Rastelli di un focus della commissione Antimafia su Castellammare: se può aiutare la città, avrà il mio contributo. Lo scopo di tutti noi è garantire una buona amministrazione. Io ci sono, spero ci stiate anche voi”.
Gli ispettori incontrano la segretaria generale del Comune
La decisione arriva dopo un’inchiesta della Dda che ha coinvolto due consiglieri comunali di maggioranza. Gli ispettori sono già arrivati a Palazzo Farnese questa mattina, giovedì 29 gennaio, e una delle prime iniziative è stato un colloquio con la segretaria generale Concettina Romano.
Castellammare di Stabia è il secondo comune del Vesuviano finito sotto la lente del Ministero dell’Interno. All’inizio di gennaio la commissione di accesso è arrivata anche a Palazzo Criscuolo, sede del Comune di Torre Annunziata.









