Carne, riso e prodotti extra Ue sotto accusa. Coldiretti Campania chiede etichettatura chiara e più controlli per tutelare consumatori e agricoltori.
Dalla carne con ormoni al riso trattato con pesticidi vietati: Coldiretti Campania chiede maggiori controlli sui prodotti alimentari extra Ue, etichettatura obbligatoria dell’origine e regole uguali per tutti per tutelare salute, agricoltori e consumatori.

Più controlli sui prodotti alimentari extra Ue e massima trasparenza per i consumatori. È l’appello lanciato da Coldiretti durante la mobilitazione a Torino, in presenza del presidente nazionale Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e dei rappresentati delle regioni italiane, tra cui la Campania.
L’associazione accende i riflettori sui rischi legati all’importazione di cibo proveniente da Paesi fuori dall’Unione europea, spesso ottenuto con pratiche vietate dalle nostre normative.
Dalla carne congelata trattata con ormoni e antibiotici al riso coltivato con pesticidi proibiti, l’associazione agricola denuncia una situazione che mette a rischio la salute dei cittadini e penalizza il lavoro degli agricoltori italiani, esposti a una concorrenza giudicata sleale.
Controlli fermi al 3% e oltre 230 allarmi alimentari
Secondi dati diffusi da Coldiretti Campania, i controlli sui prodotti extra Ue si fermano in media al 3%. Una percentuale ritenuta insufficiente, se confrontata con i 230 prodotti alimentari registrati nel 2025 dal sistema europeo Rasff, legati a residui di pesticidi vietati, microrganismi patogeni, micotossine, metalli pesanti, diossine e additivi proibiti.
“Un rischio concreto per i consumatori e un danno diretto alle filiere”, sottolinea il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda, che chiede anche un rafforzamento immediato dei controlli alle frontiere europee.
Carne e riso nel mirino: numeri e criticità
Particolare preoccupazione riguarda la carne bovina. Nel 2024 in Italia sono arrivati 377 milioni di chili di carne dell’estero, di cui 32 milioni congelati. Nel 2025 le importazioni complessive sono cresciute del 3%, ma quelle di carne congelata hanno registrato un aumento del 30%.
A destare l’allarme è soprattutto l’uso in alcuni Paesi extra Ue (in particolare in Sud America) di antibiotici, promotori della crescita e ormoni vietati in Europa, oltre alle carenze nei sistemi di controllo, come nel caso del Brasile.

Una situazione simile riguarda anche il riso. Nel 2024 ne sono arrivati 300 milioni di chili, di cui quasi tre quarti importati dall’Asia. Nei primi dieci mesi del 2025 gli arrivi sono cresciuti del 9%. In alcune partite di riso indiano sono stati rilevati fungicidi e insetticidi con effetti cancerogeni e neurotossici, mentre in quello paraguayano è emersa la presenza di un fungicida che altera la funzione ormonale.
“Etichettatura obbligatoria e principio di reciprocità”: la richiesta di Coldiretti Campania
Coldiretti Campania chiede l’etichettatura obbligatoria dell’origine a livello europeo e l’abolizione del codice doganale dell’ultima trasformazione, che consente ai prodotti stranieri di risultare formalmente italiani, anche se non lo sono nei fatti.

Al centro della richiesta c’è il cosiddetto principio di reciprocità. Vale a dire: gli stessi standard di sicurezza, tutela ambientale e diritti dei lavoratori devono essere uguali per tutti i prodotti, indipendentemente dal Paese di origine.
“Serve una svolta per difendere il Made in Italy e la salute dei cittadini”, afferma ancora il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli, rilanciando anche la proposta di assegnare all’Italia e a Roma la sede dell’Authority doganale europea.









