Lo Stato torna ad avviare le verifiche sull’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. A quattro anni dal primo scioglimento per infiltrazioni mafiose, avvenuto nel 2022, e a diciannove mesi dalla conclusione del commissariamento, il Ministero dell’Interno ha disposto l’invio di una nuova commissione d’accesso presso Palazzo Farnese. Il decreto è stato firmato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, su delega del ministro Matteo Piantedosi.
La Commissione è composta dal viceprefetto Dario Annunziata, già commissario straordinario del Comune di Casandrino, dal commissario capo Riccardo Buonomo, in servizio alla divisione anticrimine della Questura di Napoli, e dal tenente dei carabinieri Vittorio Tesoro, comandante del nucleo operativo radiomobile di Torre Annunziata. Gli ispettori hanno già avviato le prime attività e avranno tre mesi di tempo, prorogabili di ulteriori tre, per verificare la sussistenza di eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sull’azione amministrativa.
Il perimetro temporale dell’istruttoria riguarda in particolare l’ultimo anno e mezzo di attività del Comune, guidato dal sindaco Luigi Vicinanza, con un focus sulla campagna elettorale che ha preceduto le elezioni amministrative. Una fase segnata da tensioni politiche e da vicende giudiziarie che hanno riacceso l’attenzione sui rapporti tra politica locale e camorra, anche alla luce di precedenti storici mai del tutto rimossi, come l’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino, ucciso nel 2009.
Tra gli elementi che inevitabilmente entreranno nel dossier della Commissione ci sono le posizioni di due ex consiglieri comunali di maggioranza, entrambi dimessisi. Gennaro Oscurato è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa: negli atti dell’inchiesta figurano intercettazioni con Michele Abruzzese, ritenuto esponente apicale del clan D’Alessandro, e Oscurato è stato interrogato nei giorni scorsi dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta. L’altro caso riguarda Nino Di Maio, convocato come testimone dalla Dda dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di suo figlio e di suo nipote; Di Maio si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo dichiarazioni spontanee a difesa dei familiari.
Le ultime elezioni amministrative sono state definite “inquinate dalla camorra” dall’europarlamentare del Partito Democratico Sandro Ruotolo, che il 2 gennaio 2025 ha rassegnato le dimissioni in polemica con il sindaco Vicinanza. Ruotolo ha denunciato pubblicamente una serie di episodi che potrebbero ora essere esaminati dalla Commissione d’accesso, tra cui la presenza di pregiudicati sul palco dei festeggiamenti per la promozione della Juve Stabia nella scorsa stagione sportiva.
Si tratta di una verifica ampia, che può produrre conseguenze rilevanti sul piano istituzionale. Al termine dell’istruttoria, il Ministero dell’Interno dovrà valutare se l’azione amministrativa sia stata immune da condizionamenti criminali o se sussistano gli estremi per misure straordinarie. Per Castellammare di Stabia, l’ipotesi di un secondo scioglimento del consiglio comunale in pochi anni resta uno scenario aperto, e politicamente pesante.










