Monti Lattari, cittadini sotto assedio: furti e truffe tra Pimonte e Agerola

Cresce la tensione tra Pimonte e Agerola dopo furti e tentativi di truffa. I cittadini chiedono sicurezza mentre le istituzioni promettono azioni concrete e coordinamento sul territorio

I Monti Lattari nella morsa di ladri e truffatori. Cresce la paura tra i cittadini dopo gli ultimi episodi verificatisi tra Pimonte e Agerola, che hanno fatto registrare una vera e propria escalation di microcriminalità. E’ emergenza soprattutto a Pimonte, dove nelle scorse sere si sono registrati due furti nella frazione Franche.

I malviventi (almeno tre secondo le testimonianze rese alle forze dell’ordine dalle vittime, di cui due con passamontagna e uno a volto scoperto) hanno preso di mira due abitazioni, ingaggiando anche una colluttazione con i proprietari che li hanno scoperti dopo aver messo a segno i colpi, cercando invano di impedirgli la fuga.

In un primo caso i ladri sono riusciti ad aprire una cassaforte, mediante l’utilizzo di arnesi da scasso e dopo aver chiuso i proprietari dell’appartamento nel salone. Sono andati via con soldi e oggetti di valore. Nel secondo raid, consumato nella stessa strada, hanno rovistato invece nelle camere da letto e nel salone, trafugando anche in questo caso oggetti in oro e soldi.

Entrambi i furti sono stati denunciati ai carabinieri, che hanno avviato tutte le indagini del caso.

Reazioni politiche e richiesta di sicurezza

La vicenda ha suscitato forti polemiche politiche. I consiglieri di opposizione hanno presentato una mozione, chiedendo al sindaco Francesco Somma e alla giunta di intervenire, “con azioni concrete e immediate”.

“Questi gravi episodi – afferma il consigliere di minoranza Antonio Palummo – stanno generando paura, rabbia e un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini di Pimonte. Di fronte a tutto questo stonano annunci, inaugurazioni o passerelle istituzionali: servono azioni concrete e immediate. Chiediamo che il Consiglio impegni il sindaco e la giunta ad attivarsi subito per richiedere al Prefetto la convocazione di un tavolo tecnico sulla sicurezza, coinvolgendo anche i Comuni limitrofi, per un’azione coordinata di prevenzione. Tra le nostre richieste – continua – c’è il potenziamento della videosorveglianza, soprattutto nelle zone periferiche e più esposte; garantire un maggiore controllo del territorio, rafforzando la sinergia tra forze dell’ordine, polizia municipale e protezione civile.

Replica della maggioranza e interventi istituzionali

Non si è fatta attendere la replica della maggioranza. “A nome di tutta la nostra comunità esprimo la massima solidarietà alle famiglie colpite dai furti – afferma il sindaco Francesco Somma – soprattutto per la violenza e il senso di insicurezza che mi hanno descritto. Fin dal primo momento siamo in costante contatto con le forze dell’ordine, la Prefettura e i sindaci del comprensorio per mettere in campo strategie concrete di prevenzione. Sulla sicurezza non siamo fermi – continua – da tempo abbiamo chiesto e ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto in Prefettura, ci stiamo impegnando per rafforzare la collaborazione istituzionale con le forze dell’ordine e stiamo valutando il potenziamento del sistema di videosorveglianza con strumenti più tecnologici ed efficaci. Confido nel lavoro delle autorità per individuare i responsabili. Che questa vicenda serva a migliorare davvero la sicurezza a Pimonte, e non diventi un’occasione per fare sciacallaggio politico o guadagnare qualche riga sui social”.

Sulla stessa lunghezza d’onda è l’assessore Alberto Grosso. “Vogliamo rassicurare i cittadini – afferma – sull’impegno delle istituzioni e delle forze dell’ordine sulla sicurezza pubblica. Quello che non comprendiamo è come si può fare becera e squallida propaganda politica, soffiando sul vento della paura, senza gioire per un’inaugurazione, per l’inizio o la conclusione di un’opera pubblica, per la riapertura di un poliambulatorio”.

Tentativo di truffa ad Agerola

Ma non è tutto. Ad Agerola è ancora grande lo shock dopo il tentativo di truffa registrato nei giorni scorsi ai danni di un’anziana. I malviventi hanno inviato un taxi per prelevare una pensionata a cui intendevano sottrarre i gioielli, dopo che si sono finti carabinieri e dopo aver allontanato il figlio da casa con la scusa di doversi recare nella caserma di Positano per informazioni su una rapina.

La truffa è stata sventata grazie all’intervento dei militari dell’Arma, che si sono recati nell’abitazione della donna di 62 anni. Sono tuttora in corso le indagini per individuare i responsabili di tentata truffa.

Francesco Fusco

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