Emergono i primi dettagli sulle due persone che hanno perso la vita nell’incidente avvenuto ieri sera sull’autostrada A16 Napoli–Canosa, carreggiata in direzione Napoli, nel territorio del Comune di Nola, a ridosso dello svincolo per l’A30. Si tratta di Antonio Cianciullo, 65 anni, originario di Sorrento, e della moglie Teresa Di Lanno, 61 anni, originaria di Marano, dirigente della mensa scolastica del Comune di Sorrento e rappresentante sindacale dei lavoratori, impegnata con serietà e determinazione nella tutela dei diritti e della dignità del lavoro.
La notizia ha profondamente scosso la comunità sorrentina, dove Cianciullo e Di Lanno erano figure conosciute e apprezzate. Nel pomeriggio di ieri Teresa Di Lanno si stava recando, insieme al marito, presso uno studio legale per attività connesse al suo impegno sindacale.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto ricostruito, il violento scontro tra due autovetture è stato fatale per i due coniugi. I soccorsi, pur tempestivi, non hanno potuto salvare le vite. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, competenti per il tratto autostradale, per i rilievi e le verifiche necessarie a ricostruire la dinamica dell’impatto. Le cause del sinistro restano ancora al vaglio degli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi.
Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata, il traffico è stato temporaneamente deviato all’uscita dell’A30, al casello di Nola. In direzione Napoli, la circolazione non ha subito ripercussioni significative, grazie al coordinamento delle forze dell’ordine.
Il cordoglio e la reazione della comunità
Il sindacato Flaica Cub, attraverso il dirigente Rosario Fiorentino, ha espresso il proprio cordoglio e annunciato le bandiere a lutto, partecipando al dolore dei figli e dei familiari. Fiorentino ha scritto: “La notizia mi ha sconvolto e mi rattrista tantissimo! Una famiglia distrutta. Sono profondamente addolorato. Non doveva succedere”. Il sindacato Flaica Cub avvolge le proprie bandiere a lutto e partecipa con commozione e tristezza al dolore dei figli e dei familiari tutti. Una vita dedicata alla famiglia, al lavoro ed ai diritti. Alla dignità di chi lavora. Esempi di vita. Non vi dimenticheremo mai”.









