Eh sì, questa gara è stata un segnale molto forte, specialmente per chi credeva di battere il Savoia, quasi fosse una meteora in questo pazzo campionato di serie D ed in particolare nel girone I.
Gli amaranto, venivano da un filotto di nove partite vinte consecutivamente e pensavano di aggiungere la decima mossa, poi si giocava al Granillo, davanti al pubblico amico, circa 6.500 più 600 torresi, quindi tutto doveva essere più semplice.
Gente di gran classe con la maglia bianca con striscia amaranto, non si sarebbero mai aspettati che un nugolo di ragazzi con età media di 22,1 avrebbe potuto avere la sfacciataggine di far risultato in quella bolgia, ma il calcio è ‘na cosa strana. Correva il 14° e dal limite dell’area reggina, il torrese Guida, batteva un cross che Umbaca girava in rete…cos ‘e pazz. Finisce i primo tempo e i “Bianchi Orange”, scendevano negli spogliatoi col sorriso sulle labbra.
Secondo tempo, cambia il risultato, la Reggina pareggia con Ferraro, ma non cambia la musica questi ragazzi terribili creano ancora problemi, fino alla fine e forse forse forse… ma con i se ed i ma il risultato resta sul pareggio, il sorpasso non è avvenuto, ma questo Savoia ora fa sul serio e non è per niente da sottovalutare, anzi.
Con i nuovi arrivati i Bianchi potranno dire la loro per il sogno “Principesco” e “Nazariano”, ma soprattutto per i torresi che ancora una volta hanno dimostrato quanto essi amino questa maglia. La Reggina aveva mandato a Torre Annunziata 600 biglietti e la gente ha fatto la fila per accaparrarsene uno, e s’è visto a Reggio Calabria. Un blocco sportivo che ha gioito e sofferto, ma non è mai uscito dalla correttezza che da tempo è stata ingiustamente penalizzata. Una gara che è da esempio per il calcio italico che spesso sconfina in scontri violenti e sanguinosi.
Ora altre 12 tappe, non facili per i bianchi, ma c’è da chiedersi con gli innesti, come finirà, io vorrei… statt zitt e penzamm a giocare.
Ultima nota importante, a Reggio c’era anche Corrado Cuccurullo, tifoso anch’egli e ora si attende la seconda e la terza fase di lavori al Giraud… E mò forza Savoia e bona jurnata
Ernesto Limito









