Il ciclista professionista che nascondeva nella Porsche duemila euro falsi e un manganello: arrestato a Napoli

Nel corso dei controlli, sempre secondo le forze dell’ordine, all’interno dell’auto sarebbe stato rinvenuto anche un manganello telescopico

Duemila euro in banconote false, tutte da venti euro, nascosti sotto la scatola dello sterzo di una Porsche Macan.

È quanto hanno scoperto i carabinieri nel corso di un controllo notturno in piazza Municipio, a Napoli, che ha portato all’arresto di Andrea Piccolo, 24 anni, originario di San Marino, ex ciclista professionista e talento precoce del pedale europeo.

Un ciclista
Il ciclista professionista che nascondeva nella Porsche duemila euro falsi e un manganello: arrestato a Napoli

Secondo quanto riferito dai carabinieri, il giovane viaggiava a bordo dell’auto insieme a un 23enne e allo zio di 56 anni quando i militari dell’Arma hanno deciso di procedere a una perquisizione approfondita del veicolo. Durante l’ispezione sarebbe stato individuato il nascondiglio artigianale sotto la scatola dello sterzo, dove erano occultate le banconote contraffatte. Per Piccolo è scattato l’arresto con l’accusa di possesso di banconote falsificate; il 24enne è ora in attesa di giudizio.

Nel corso dei controlli, sempre secondo le forze dell’ordine, all’interno dell’auto sarebbe stato rinvenuto anche un manganello telescopico, circostanza che ha fatto scattare un’ulteriore contestazione per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. L’accusa coinvolge non solo Piccolo, ma anche gli altri due occupanti della vettura, la cui posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Andrea Piccolo è stato ciclista professionista tra il 2021 e il 2024

La notizia dell’arresto ha immediatamente attirato l’attenzione anche per il passato sportivo del giovane. Andrea Piccolo è stato ciclista professionista tra il 2021 e il 2024, con un curriculum di primo piano nelle categorie giovanili: ex campione europeo e atleta di riferimento nel panorama under 23, arrivò a indossare la maglia di leader alla Vuelta a España 2023, prima che la sua carriera subisse un brusco arresto.

Nel 2024, infatti, Piccolo era stato accusato di aver trasportato in Italia dalla Colombia ormoni della crescita, un episodio che gli costò una sospensione cautelare disposta dal Tribunale Nazionale Antidoping (Tna). Anche in quel caso si trattò di accuse, con un procedimento che segnò di fatto la fine della sua esperienza nel ciclismo professionistico.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteOmicidio Ylenia Musella: “Sono stato io”, il fratello Giuseppe si consegna e confessa
SuccessivoLe mani dei Casalesi su Perugia, confisca da 5 milioni di euro per un 62enne: avrebbe riciclato nel mattone i soldi del clan
IGV News
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio. Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.