Castellammare di Stabia avvia ufficialmente le iniziative dedicate ad Annibale Ruccello, tra i più importanti drammaturghi italiani del Novecento, scegliendo come data simbolica il giorno della sua nascita. La città inaugura così un percorso culturale che accompagnerà l’intero anno, ponendo le basi per le celebrazioni previste nel 2026.
L’incontro al MUDISS del 7 febbraio
Sabato 7 febbraio, alle ore 11.30, presso il MUDISS – Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, in Piazza Giovanni XXIII, si terrà il primo incontro pubblico di una serie di attività dedicate all’autore stabiese. L’appuntamento rappresenta l’inizio di un programma articolato di iniziative culturali.
Il doppio anniversario del 2026
Il percorso avviato guarda al 2026, anno in cui ricorreranno due anniversari significativi: i 70 anni dalla nascita di Annibale Ruccello (7 febbraio 1956) e i 40 anni dalla sua scomparsa (12 settembre 1986). Un doppio traguardo che la città intende ricordare attraverso un lavoro di valorizzazione culturale e artistica.
Le dichiarazioni del sindaco e dell’assessore
«Annibale Ruccello rappresenta una delle voci più alte e originali nate in questa città. Ricordarlo significa rafforzare il legame tra Castellammare di Stabia e la sua storia culturale, ma anche investire su un patrimonio che parla ancora oggi alle nuove generazioni», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.
«Non si tratta di una semplice celebrazione, ma di lavorare su un presente che sappia trarre dalla grande personalità di Annibale Ruccello una lezione per il futuro. Un’azione attiva e condivisa, che mette insieme competenze diverse per dialogare con il mondo giovanile e con la città», ha spiegato l’assessore Annalisa Di Nuzzo.
I partecipanti istituzionali e accademici
All’incontro prenderanno parte il sindaco Luigi Vicinanza, l’assessore all’Identità Annalisa Di Nuzzo, la dott.ssa Serpico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il prof. Vincenzo Caputo, in rappresentanza del Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo partenopeo.
Artisti, studiosi e operatori culturali presenti
Saranno presenti numerosi operatori culturali, artisti, studiosi e produttori che hanno incrociato il proprio percorso professionale con quello di Annibale Ruccello: Carlo De Nonno, Matteo Palumbo, Monica Citarella, Giulio Baffi, Igina Di Napoli, Lello Guida, Angelo Curti, Napoleone Zavatto, Clarissa Curti, Renato Giordano, Antonella Morea, Mimmo Basso, Daniele e Gabriele Russo, Luca Nasuto, Carmen Matarazzo.
Le letture degli allievi del Teatro Nazionale di Napoli
Interverranno inoltre gli allievi attori della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli, che leggeranno brevi brani dedicati nel tempo da Enzo Moscato ad Annibale Ruccello. A dare voce ai testi saranno Lorenzo Vacalebre, Isabella Rizzitello, Francesco De Fusco, Sara Marzullo e Marco Filosa.
Un percorso culturale aperto alla città
L’incontro del 7 febbraio segna l’inizio di un percorso culturale ampio e condiviso, pensato per valorizzare l’eredità artistica e intellettuale di Annibale Ruccello e rilanciarne pensiero, linguaggio e attualità attraverso iniziative, eventi e momenti di confronto che si svilupperanno nel corso dell’anno.










