La ventitreesima giornata prevede Juve Stabia contro Padova: gli stabiesi sono quinti in zona playoff a 34 punti con Modena e Cesena, mentre il Padova è tredicesimo a 25 punti, a quattro lunghezze dai play out e a sette punti dal perimetro playoff.
Nell’ultimo turno il Padova ha dovuto issare bandiera bianca in casa, perdendo per 2-1 contro la corazzata Monza, dopo rimonta dei brianzoli, mentre la Juve Stabia ha pareggiato in trasferta contro la Reggiana per 1-1, con gli emiliani che hanno messo una toppa al vantaggio iniziale delle Vespe grazie a un gol di Gondo su errore marchiano del portiere Confente nella costruzione dal basso in collaborazione con il centrale difensivo Varnier.
La Juve Stabia è tuttora imbattuta in casa dopo undici partite con sei vittorie e cinque pareggi, unica squadra della cadetteria a conservare il fattore campo.
Qui Padova: dubbi tattici e assenze pesanti
Mister Andreoletti sfoglia la margherita per decidere l’assetto tattico dei patavini nella difficile trasferta campana. Sarà confermato il 3-5-2 finora adottato o si passerà al 3-4-2-1? Il trainer dei veneti punta sul bomber Bortolussi, che già all’andata segnò contro le Vespe in un match terminato 2-2.
Contro la Juve Stabia il nuovo arrivato Caprari non sarà disponibile, stesso discorso per Papu Gomez, che contro il Monza ha subito un colpo alla caviglia e non ha recuperato, come ha sottolineato anche mister Andreoletti nella conferenza stampa pre match.
Non convocato anche Pastina, mentre il giovane centrocampista Giunti, nuovo arrivato dal Perugia nella sessione invernale di calciomercato, è regolarmente convocato. Nel Padova milita anche l’ex stabiese Di Mariano, esterno d’attacco, arrivato dal Palermo nelle ultime settimane.
Per tutta la settimana il Padova si è allenato sul sintetico, in previsione del match del Menti su tale superficie, per prendere confidenza con il terreno simile a quello dello stadio della Juve Stabia.
Probabile formazione Padova (3-5-2): Sorrentino; Faedo, Sgarbi, Perrotta; Capelli, Fusi, Harder, Di Maggio, Barreca; Bortolussi, Lasagna. Alternative: Silva e Bonaiuto in attacco, Giunti e Crisetig a centrocampo, Villa e Varas in difesa.
Qui Juve Stabia: fattore campo e assenze importanti
La Juve Stabia vuole sfruttare la tradizione favorevole al Menti contro il Padova, dove i veneti non hanno mai vinto nei tre precedenti in B (un pareggio per 1-1 e due vittorie gialloblù per 1-0 e 2-0).
Una nota statistica dagli algoritmi di match analysis recita che il Padova è la squadra che ha permesso più occasioni da gol in campionato, con 27 reti subite, mentre la Juve Stabia, assieme al Palermo, ha la miglior difesa in casa, con soli 5 gol presi tra le mura amiche. In questa partita sarà assente Candellone, oltre ai difensori Varnier e Diakitè per motivi fisici. Ancora out il lungodegente Battistella.
Considerando che si giocherà anche nel midweek a Empoli, possibile un po’ di turn over con Zeroli, Pierobon e Mannini che potrebbero partire dalla panchina e subentrare nella ripresa. Probabile formazione Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Dalle Mura, Bellich; Carissoni, Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Maistro; Gabrielloni. Alternative: Burnete in attacco, Ricciardi e Torrasi a centrocampo, Kassama in difesa.
L’analisi di mister Ignazio Abate
Vari i temi trattati da mister Abate nella consueta conferenza stampa pre gara. A seguire una sintesi delle dichiarazioni su vari argomenti:
Soddisfazione per il calciomercato
“Sono felice della chiusura perché ora la rosa è definitiva. La sessione di gennaio è sempre complicata per le sue dinamiche. Il ds Lovisa è stato bravo nell’identificare i giusti profili funzionali alla nostra squadra. È compito mio farli integrare e dobbiamo farlo in modo veloce visto che ci saranno anche gare infrasettimanali. È importante che il gruppo storico sia rimasto e non sia stato intaccato con i vari Leone, Mosti, Maistro, Bellich, Candellone. Questo facilita l’integrazione dei nuovi con gli altri elementi. Ai nuovi dobbiamo farli familiarizzare con i nuovi concetti tattici. È importante che ci sia competitività interna anche per l’arrivo di nuove risorse. Tutti si devono guadagnare la maglia da titolare con gli allenamenti e l’impegno messo nel corso di tutta la settimana. Il mio obiettivo è tenerli tutti coinvolti nel progetto sportivo della Juve Stabia”.
Che gara sarà contro il Padova?
“Partita difficile con settore ospiti sold out con oltre 200 tifosi al seguito. La società veneta ha fatto un ottimo mercato con vari arrivi. La squadra è allenata bene e verranno qui per fare punti, considerando che hanno perso le ultime tre. Noi dobbiamo primeggiare sull’agonismo e mi aspetto una partita di quelle giuste da parte dei miei. I nostri principi non cambieranno. Dobbiamo saper difendere con la bava alla bocca in ogni zona del campo”.
Margini di miglioramento nella squadra
“Certo, si può sempre migliorare. Abbiamo pregi e difetti su cui lavorare. Ancora non siamo pronti per un campionato di vertice. Bisogna essere più continui e specchiarsi di meno in campo. L’aspetto mentale è importante per questo obiettivo e dobbiamo rimanere focalizzati sul raggiungere quanto prima i 46 punti che ci assicurano la salvezza. Il campionato è ancora lungo e i ribaltamenti in classifica sono sempre all’ordine del giorno. Poi bisogna poi alzare l’asticella e avere la forza mentale di farlo. A Reggio Emilia non abbiamo avuto la cattiveria di vincere. Bisogna aver pazienza. Ritengo che le partite si vincono prima nel corso di tutta la settimana di allenamento, dove ci costruiscono i presupposti per l’impegno poi in campo il sabato o la domenica, dove mettere in pratica quanto provato”.
Miglioramenti in attacco con il calciomercato
“Siamo allineati con il ds Lovisa. Gabrielloni è il nostro vero acquisto. Sta recuperando bene. Dobbiamo servirlo meglio, anche Burnete sta crescendo bene, deve solo stare più sereno in campo. Candellone deve recuperare al meglio. Con la scelta di Okoro siamo andati su un giovane che assicura fisicità e che ha caratteristiche di attaccare la profondità”.
Agonismo e duelli in campo
“Il Padova e la Juve Stabia sono le top 3 tra le squadre con più ammoniti (60 e 58 gialli rispettivamente). C’è un rischio che i duelli uomo su uomo o la pressione alta sui portatori di palla possa creare maggior agonismo e quindi portare a qualche sanzione che possa condizionare la gara con qualche episodio? Noi non ci snatureremo, sfrutteremo sempre l’intensità di pressing. Il Padova è una squadra con buon rendimento esterno, sono settimi o ottavi per punti conquistati in trasferta. Sono molto organizzati e bravi nelle ripartenze. Sarà importante sfruttare le seconde palle e ritrovarci nelle classifiche giocate sporche, specie su quelle derivanti da giocate con palla inattiva. Ritengo che in queste partite, dove le squadre possono difendersi con il blocco basso magari a cinque dietro, sia importante ricercare il gioco sfruttando i cross e allo stesso tempo bisogna stare attenti alle marcature preventive per impedire ripartenze agli avversari. La nostra squadra ha caratteristiche sia fisiche che tecniche, come per esempio Correia che è un calciatore molto cognitivo, che sa interpretare bene varie situazioni. Io prediligo i calciatori con qualità tecniche. Anche Leone è cresciuto molto ed è importante per noi. Il suo rientro da squalifica è un punto a nostro favore. Domani il capitano sarà Bellich vista l’assenza di Candellone”.
Domenico Ferraro









