Un boato improvviso, poi la paura. Momenti di forte tensione nella Valle dei Mulini, a Gragnano, dove un enorme masso si è staccato all’improvviso dalla parete rocciosa che costeggia la strada in località Forma, precipitando violentemente sull’asfalto. Solo una circostanza fortuita ha evitato il peggio: in quell’istante non transitavano né veicoli né pedoni su un’arteria stretta e tortuosa, percorsa quotidianamente da decine di cittadini diretti verso le frazioni collinari.
Il crollo e l’intervento delle autorità
L’episodio ha interessato il tratto stradale che collega il centro di Gragnano con il borgo medievale di Castello e la frazione di Aurano, una delle principali vie di collegamento della zona. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Municipale di Gragnano, insieme ai funzionari comunali, impegnati nelle operazioni di sopralluogo e nella prima valutazione dell’entità del dissesto.
L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e interdetta alla circolazione veicolare e pedonale, per scongiurare ulteriori pericoli legati al rischio di nuovi smottamenti. Il sindaco Nello D’Auria ha avviato nelle stesse ore le procedure per l’emanazione di un’ordinanza di messa in sicurezza, a tutela dell’incolumità pubblica.
Via Castello chiusa e viabilità bloccata
A seguito della frana verificatasi nel pomeriggio di giovedì, il Comune di Gragnano ha disposto la chiusura a tempo indeterminato di via Castello, dopo la caduta di un grosso masso e di porzioni di terreno che hanno invaso la carreggiata. Il provvedimento è stato adottato in considerazione dell’elevato rischio di ulteriori cedimenti, aggravato dalle abbondanti piogge che hanno interessato il territorio nei giorni precedenti.
Nelle ore successive all’evento, l’amministrazione comunale guidata da Nello D’Auria ha convocato una riunione urgente in municipio con i privati proprietari delle aree interessate, allo scopo di individuare una strategia condivisa per il ripristino delle condizioni di sicurezza e della viabilità.
Le perizie geologiche e i tempi incerti
Al termine dell’incontro, il sindaco ha spiegato che «i privati ci hanno dato piena disponibilità e provvederanno a nominare un geologo che effettuerà le perizie necessarie per poi redigere un progetto di messa in sicurezza dell’area».
Nel frattempo, i tecnici comunali, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, hanno effettuato diversi sopralluoghi per valutare la natura della frana e l’estensione del dissesto. Al momento, tuttavia, non esistono date certe per la riapertura di via Castello, con inevitabili disagi per i residenti del borgo medievale e per gli automobilisti abituali della zona.
Eventi rinviati e preoccupazione tra i residenti
A causa delle condizioni di pericolo, è stata rinviata a data da destinarsi la processione di San Ciro, prevista per la giornata odierna. La decisione è stata assunta per garantire la sicurezza dei fedeli, alla luce del rischio di nuovi crolli lungo il percorso.
Intanto resta alta la preoccupazione tra i residenti, che da tempo segnalano la fragilità del costone roccioso esposto agli effetti del tempo e degli agenti atmosferici, in un’area di grande valore paesaggistico ma anche di estrema delicatezza.
Le critiche politiche e il tema della prevenzione
Sul piano politico non si sono fatte attendere le critiche dell’opposizione. Il consigliere comunale Antonio Marinaro ha definito la frana «non solo un evento geologico, ma l’ennesimo segnale preoccupante che si ripete ciclicamente», aggiungendo che «nonostante la pioggia di finanziamenti destinati alla lotta al dissesto idrogeologico, la realtà racconta una storia diversa».
Secondo Marinaro, «è inaccettabile dover attendere ogni volta un crollo, un pericolo o il blocco totale della viabilità per assistere a un intervento. Sulla Valle dei Mulini si sprecano proclami e passerelle, ma la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza preventiva restano chimere». Da qui l’appello a un piano «serio, strutturato e trasparente» che vada oltre gli interventi tampone.
Il consiglio comunale e il futuro della Valle dei Mulini
Per mercoledì è stata convocata una seduta del consiglio comunale, che con ogni probabilità avrà al centro del dibattito l’emergenza frane nella Valle dei Mulini, sito archeologico recuperato negli ultimi anni e su cui l’amministrazione ha puntato per la promozione turistica delle bellezze della città della pasta.










