Pop Wave, COMICON for Palestine: a Napoli un programma speciale tra fumetto, arte e cultura pop

In occasione di COMICON Napoli 2026, in programma dal 30 aprile al 3 maggio, il festival presenta Pop Wave – COMICON for Palestine, un articolato “programma nel programma” pensato per accendere i riflettori sulla cultura palestinese attraverso linguaggi e forme espressive della cultura pop. L’iniziativa porterà a Napoli ospiti dal mondo arabo e palestinese, affiancati da mostre, incontri, proiezioni, workshop e attività partecipative distribuite lungo i giorni del festival.

Pop Wave si configura come una vera e propria ondata culturale che utilizza fumetto, gioco, animazione e arti visive per raccontare e valorizzare le energie creative della Palestina. Il progetto intende ribadire il valore dell’arte come strumento di espressione, testimonianza e resistenza culturale, in un contesto segnato dal rischio di cancellazione globale delle voci e delle narrazioni palestinesi.

Ospiti e incontri dal mondo palestinese

Tra gli appuntamenti principali del programma figurano gli incontri con Gina Nakhle Koller, illustratrice e fumettista di origini palestinesi, e il talk in collegamento con Safaa Odah, indicata come l’unica fumettista ancora attiva nella Striscia di Gaza. Le loro testimonianze e opere saranno al centro di momenti di confronto dedicati al ruolo del fumetto come linguaggio narrativo e politico.

Mostre, giochi e animazione

Il calendario di Pop Wave – COMICON for Palestine comprende anche le mostre Falastin Hurra 2.0 e Art for Palestine, che presenteranno lavori di artisti e artiste impegnati nella rappresentazione visiva della causa palestinese. Spazio anche al gioco da tavolo con la presenza di Dima Nassar e Dania Omari, autrici del board game Haki w Hitan, e al cinema d’animazione grazie alla partecipazione della regista Dana Durr, membro del collettivo Palestina Animata.

Attraverso questo programma speciale, COMICON Napoli 2026 amplia il proprio palinsesto con un percorso dedicato alla cultura pop palestinese, integrando linguaggi diversi e offrendo al pubblico occasioni di incontro, scoperta e partecipazione.

Pasquale Cirillo

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano