Castellammare, PUC, completato l’iter procedurale: rispettate tutte le previsioni di legge

“Il PUC ha seguito tutte le procedure previste dalla legge, senza eccezioni e senza scorciatoie. Si tratta di un lavoro complesso: parlare di immobilismo o di iter incompleti significa ignorare gli atti e il lavoro svolto. Oggi stiamo completando un percorso per dotare finalmente Castellammare di Stabia di uno strumento fondamentale per il governo del territorio”.

Così l’assessore con delega all’Urbanistica Giuseppe Guida interviene sullo stato di avanzamento del Piano Urbanistico Comunale.

Adottato nel 2022, il Piano è stato redatto nel rispetto della Legge 1150/42 e della Legge regionale 16/2004, attraverso assemblee pubbliche, la discussione del Documento Strategico e il coinvolgimento degli enti sovraordinati. Sono pervenute circa 200 osservazioni, tutte esaminate dalla Commissione Prefettizia su parere dell’Ufficio Urbanistica. Le osservazioni ritenute accoglibili hanno comportato modifiche agli elaborati e l’eliminazione di previsioni incongrue o in contrasto con la pianificazione sovraordinata.

Il piano aggiornato è stato quindi trasmesso agli enti competenti. I rilievi formulati, in particolare dalla Città Metropolitana, sono stati analizzati e recepiti mediante adeguamenti puntuali alle tavole e alle norme tecniche. Sono stati inoltre acquisiti e recepiti i pareri dell’Ente Parco e della Soprintendenza, con la correzione di errori materiali e incongruenze, anche in relazione al PUT della Penisola Sorrentino-Amalfitana.

“Sono state rispettate tutte le procedure previste dalla legge – sottolinea Guida –. È un piano costruito con rigore tecnico, partecipazione e confronto istituzionale. Parallelamente stiamo portando avanti il lavoro sul RUEC, Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale, strumento distinto ma coerente e integrato con il PUC. Eventuali sovrapposizioni sono già risolte secondo le prevalenze previste dalla normativa. Per quanto riguarda il Piano Paesaggistico Regionale, il documento è ancora in fase preliminare”.

Nel medesimo quadro si inserisce la bozza del Piano di Rigenerazione del Pianoro di Varano, attualmente in fase di definizione tecnica.

“Non si sta forzando alcuna norma – conclude l’assessore – ma si intende fornire una visione organica per un’area complessa, attraverso uno strumento trasparente e attuabile, che sarà oggetto di confronto pubblico e successiva approvazione in Consiglio comunale. Il nodo centrale resta il vincolo archeologico: gli interventi previsti si inseriscono in un piano pubblico, con nuove aree destinate a diventare pubbliche, espropri, demolizioni e una complessiva ricucitura del territorio”.

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