Il sipario del Teatro di Costanzo Mattiello di Pompei è pronto ad aprirsi su uno dei testi più celebri e amati di Eduardo De Filippo. Sabato 14 febbraio alle ore 20.00 e domenica 15 febbraio alle ore 18.00, il palcoscenico di via Sacra 37 ospiterà Sabato, domenica e lunedì, portato in scena dall’APS Teatroinsieme Rovigliano.
Una commedia che attraversa il tempo e continua a parlare al presente, restituendo al pubblico la forza della parola eduardiana e il ritratto vivido della famiglia napoletana, con le sue tensioni quotidiane, i silenzi, le incomprensioni e quella sottile ironia che si intreccia al dramma. Il testo, ambientato tra le mura domestiche, racconta un microcosmo fatto di abitudini, ruoli e conflitti che si consumano nell’arco di un fine settimana, trasformando la routine in un campo di battaglia emotivo.

Sul palco un cast numeroso e affiatato composto da Lina Di Maio, Mario Grazio Balzano, Vincenzo Ascione, Peppe Moretto, Liliana Peluso, Gaetano Starace, Valentina Alfano, Antonella Cosenza, Antonella Bianco, Elettra Possumato, Alfonso Longobardi, Pasquale Cipriano e Francesca Cirillo, chiamati a dare corpo e voce a una partitura teatrale complessa e ricca di sfumature.
La regia è affidata a Mario Grazio Balzano, con Lina Di Maio nel ruolo di aiuto regia, in un allestimento che punta sull’equilibrio tra rispetto della tradizione e attenzione al ritmo scenico, valorizzando i dialoghi e le dinamiche familiari al centro dell’opera.
Così in una attenta nota di presentazione al lavoro teatrale che andrà in scena sabato prossimo a Pompei si è espresso il regista, e attore a sua volta, Mario Grazio Balzano.
“Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo è una delle commedie più profonde e mature dell’autore, nonostante si presenti, a prima vista, come una commedia “leggera” familiare.
Sotto la superficie domestica, infatti, Eduardo inserisce una critica sociale sottile ma incisiva, che tocca diversi aspetti della società italiana del dopoguerra e, in senso più ampio, della natura umana. La famiglia Priore rappresenta una società in miniatura, dominata da incomprensioni, sospetti e ruoli rigidi. Eduardo mette in luce come, anche all’interno delle mura domestiche, ci sia una mancanza di comunicazione autentica: il marito Peppino e la moglie Rosa vivono insieme, ma non si capiscono più.
Questa incomunicabilità riflette la crisi dei rapporti umani nella società moderna, dove l’apparenza spesso prevale sulla sincerità.
Nel mondo rappresentato da Eduardo, i personaggi si muovono secondo schemi sociali imposti: la moglie devota, il marito autoritario, i figli rispettabili, i vicini invadenti. Nessuno sembra realmente libero di esprimersi o di vivere secondo le proprie inclinazioni. Eduardo denuncia così l’ipocrisia borghese e il peso delle convenzioni che impediscono l’evoluzione dei rapporti familiari e sociali.
Tutto ruota attorno al pranzo domenicale, che da semplice momento conviviale si trasforma in una cerimonia sociale, un modo per mantenere l’ordine apparente di una famiglia che, in realtà, è sull’orlo della disgregazione.
Eduardo mostra la frattura tra forma e sostanza, tra la facciata (la festa, la tradizione) e le tensioni reali. Ma Eduardo suggerisce anche una soluzione etica: solo attraverso la comprensione, l’ascolto e il perdono è possibile ricostruire i legami. La commedia diventa così una riflessione sull’amore come forza civile, capace di guarire le fratture che la società stessa produce.
L’Aps Teatroinsieme Rovigliano ha svolto con dedizione questo lavoro di Eduardo. E’ vero, nascondeva molte insidie nella sua realizzazione e come in ogni gruppo che si rispetti non sono mancate talvolta tensioni, ma sono state puntualmente superate grazie alla maturità degli attori. La regia e l’adattamento del testo sono di Mario Grazio Balzano mentre il coordinamento è dell’aiuto regia Lina Di Maio. Abbiamo fatto del nostro meglio; la critica? …un momento dopo.
Un appuntamento dedicato agli amanti del teatro classico napoletano e a chi desidera riscoprire, ancora una volta, la forza senza tempo di Eduardo.
Maria Luigia Castellano










