Circa duecento cittadini hanno attraversato ieri sera le strade di Vico Equense per chiedere con forza la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano. La manifestazione, organizzata dal Comitato “La tutela dei diritti dei cittadini”, ha rappresentato un momento di partecipazione collettiva e di forte richiamo al diritto alla salute e a un adeguato servizio di medicina d’urgenza sul territorio.
La cittadinanza ha preso parte al corteo con convinzione e senso civico, esprimendo in modo chiaro e compatto le proprie aspettative nei confronti dell’amministrazione comunale, dei vertici dell’Asl e delle istituzioni regionali competenti. Al centro della protesta, la richiesta di restituire alla città un presidio sanitario ritenuto essenziale per la sicurezza e l’assistenza della popolazione.
Attraverso l’iniziativa, il Comitato ha ribadito la necessità di un confronto concreto e risolutivo sulla situazione dell’ospedale, da anni considerato uno dei nodi più critici della sanità campana. La manifestazione ha voluto dare voce a una comunità che chiede risposte chiare e tempi certi sulla riattivazione del pronto soccorso.
Il Comitato ha espresso un ringraziamento pubblico per la partecipazione al sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, al sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola, all’assessore del Comune di Meta Angela Aiello e alla presidente del consiglio comunale di Napoli Enza Amato. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Don Ciro Esposito, parroco di Vico Equense, che ha sostenuto l’iniziativa annunciandola durante le celebrazioni religiose.
Significativa anche la partecipazione dei commercianti di Vico Equense, che hanno aderito all’iniziativa chiudendo i negozi, spegnendo le luci e, in molti casi, unendosi direttamente al corteo. Il Comitato ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per il supporto e le numerose associazioni che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
Tra queste: la Caritas Diocesana, l’Associazione di Sorrento per Gaza, Medici per Gaza, l’Associazione Ambientalista Verdi Ambiente e Società (VAS), l’associazione “Un’altra Vico è possibile” e tutte le realtà associative che hanno preso parte alla manifestazione.









