Sos per l’istituto comprensivo “Lizzadri – Roncalli” di Gragnano. La scuola cade a pezzi e presenta, a causa delle forti piogge cadute nei giorni scorsi, distacchi di intonaco e caduta di calcinacci dalle pareti. Tutto ciò ha riportato alla luce criticità strutturali con cui la scuola convive da oltre dieci anni. Una situazione insostenibile, che ha spinto più di 100 genitori a sottoscrivere una lettera invita al sindaco Nello D’Auria e ai tecnici del Comune (oltre che alla dirigente scolastica Angela Renis) chiedendo la realizzazione urgente di lavori di messa in sicurezza dell’edificio, che ospita oltre 400 alunni. Lavori che sono stati già programmati dall’amministrazione comunale e che aspettano il via ufficiale.
La lettera e le criticità segnalate
“Abbiamo voluto manifestate al sindaco le gravi criticità che interessano il plesso di via Vittorio Veneto – si legge nella missiva – Le problematiche riscontrare sono numerose e destano profonda preoccupazione in noi genitori che, con un cruccio nel cuore, affidiamo ogni giorni i nostri bambini agli educatori. L’edificio scolastico – continuano i genitori – presenta infiltrazioni, rigonfiamenti, lesioni e sfogliature di intonaco in vari punti esterni della struttura, con particolare evidenza in prossimità delle superfici di calpestio delle aree di entrata e uscita; o ammaloramenti delle parti sottostanti e dei solai di copertura, delle scale e dei piani superiori; o crescita di piante nella parte superiore dei solai delle scale, con conseguente compromissione del manto impermeabilizzante; o infiltrazioni diffuse, in alcuni solai sono visibili gocce d’acqua piovana pendenti; o copiosa caduta di acqua che ristagna sulle scale e con evidente rischio per l’incolumità; o distacchi e lesioni ai frontalini della struttura scolastica; o episodi recenti di caduta di calcinacci in diversi punti dell’edificio; o presenza, nella scuola dell’Infanzia, di soli tre bagni funzionanti, utilizzati promiscuamente da bambini e bambine, con inevitabili criticità di carattere igienico – sanitario e organizzativo”.
Uscita di emergenza chiusa
Oltre a questo, i genitori chiedono di venire a conoscenza del motivo per cui l’uscita di emergenza della scuola dell’infanzia risulti chiusa, se per una eventuale criticità riscontrata o per altri motivi.
“Condizioni non tollerabili”
“Si tratta di condizioni che non possono essere considerate tollerabili – continua la lettera – in un edificio destinato ad accogliere quotidianamente minori. La scuola deve essere presidio di sicurezza, luogo di crescita e serenità, non spazio di apprensione costante. La presente raccolta firme è espressione di un diffuso stato di ansia, preoccupazione e malcontento”.
Sopralluoghi e attesa della relazione tecnica
E quindi le conclusioni. “È noto che nei giorni scorsi siano stati effettuati diversi sopralluoghi da parte di funzionari e tecnici incaricati dal Comune. Tuttavia, non sono stati resi noti gli esiti della relazione tecnica, né sono stati comunicati eventuali provvedimenti che l’amministrazione intenda adottare in merito alle criticità evidenziate”.
Francesco Fusco









